Il processo di trattamento a fanghi attivi rappresenta la tecnologia largamente più diffusa per il trattamento delle acque reflue sia civili che industriali. Tuttavia tale tecnologia presenta dei limiti dovuti alla bassa densità e concentrazione delle biomasse nelle vasche dei reazione (es. necessità di grandi spazi) ed all' elevato costo di smaltimento dei fanghi di supero. Si è quindi sviluppato un crescente interesse verso tecnologie di trattamento alternative. Fra queste una delle più promettenti è rappresentata dai sistemi SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor). Gli studi fin qui condotti hanno mostrato che tali sistemi sono caratterizzati da bassa produzione di fango (5-6 volte inferiore a quella dei processi convenzionali), elevate prestazioni depurative e flessibilità operativa. In questi sistemi la biomassa si sviluppa in forma di granuli densi e compatti di elevate dimensioni (3-6 mm) in cui si può determinare l'instaurarsi di comparti di reazione diversi (aerobici-anossici-anaerobici) che permettono a specifici gruppi funzionali (es. nitrificanti, denitrificanti, solfato-riduttori, metanogeni) di degradare reflui complessi come quelli industriali. Inoltre, tali biomasse granulari hanno dimostrato di essere più resistenti ad eventuali shock conseguenti alla presenza di sostanze tossiche nell'influente e/o a variazioni di condizioni operative. In particolare, è stata presa in esame l'applicabilità di questa tecnologia al trattamento di reflui civili ed industriali (conciario, cartiero e percolato di discarica). Per ogni tipologia di refluo l'analisi di tali aggregati microbici è stata effettuata mediante FISH (Fluorescence In Situ Hybridation) applicata in combinazione con microscopia a scansione laser confocale. La struttura di tali aggregati è stata valutata anche in termini di composizione dell'EPS (Extracellular Polymeric Substances), la cui presenza, stimata mediante colorazioni specifiche, si suppone sia importante per determinare il processo di aggregazione microbica.

Applicazione della tecnologia SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor) per il trattamento di acque reflue civili ed industriali: composizione, struttura e potenzialità metaboliche delle biomasse granulari

De Sanctis Marco;Di Iaconi Claudio;Lopez Antonio;Rossetti Simona
2010

Abstract

Il processo di trattamento a fanghi attivi rappresenta la tecnologia largamente più diffusa per il trattamento delle acque reflue sia civili che industriali. Tuttavia tale tecnologia presenta dei limiti dovuti alla bassa densità e concentrazione delle biomasse nelle vasche dei reazione (es. necessità di grandi spazi) ed all' elevato costo di smaltimento dei fanghi di supero. Si è quindi sviluppato un crescente interesse verso tecnologie di trattamento alternative. Fra queste una delle più promettenti è rappresentata dai sistemi SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor). Gli studi fin qui condotti hanno mostrato che tali sistemi sono caratterizzati da bassa produzione di fango (5-6 volte inferiore a quella dei processi convenzionali), elevate prestazioni depurative e flessibilità operativa. In questi sistemi la biomassa si sviluppa in forma di granuli densi e compatti di elevate dimensioni (3-6 mm) in cui si può determinare l'instaurarsi di comparti di reazione diversi (aerobici-anossici-anaerobici) che permettono a specifici gruppi funzionali (es. nitrificanti, denitrificanti, solfato-riduttori, metanogeni) di degradare reflui complessi come quelli industriali. Inoltre, tali biomasse granulari hanno dimostrato di essere più resistenti ad eventuali shock conseguenti alla presenza di sostanze tossiche nell'influente e/o a variazioni di condizioni operative. In particolare, è stata presa in esame l'applicabilità di questa tecnologia al trattamento di reflui civili ed industriali (conciario, cartiero e percolato di discarica). Per ogni tipologia di refluo l'analisi di tali aggregati microbici è stata effettuata mediante FISH (Fluorescence In Situ Hybridation) applicata in combinazione con microscopia a scansione laser confocale. La struttura di tali aggregati è stata valutata anche in termini di composizione dell'EPS (Extracellular Polymeric Substances), la cui presenza, stimata mediante colorazioni specifiche, si suppone sia importante per determinare il processo di aggregazione microbica.
2010
Biomasse granulari
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/357412
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact