Grazie agli sforzi congiunti tra industria dell'auto e dell'energia, e ai significativi risultati già conseguiti dai veicoli benzina e diesel in fatto di riduzione delle emissioni inquinanti (PM, CO, NOx), l'italia riuscirà a sfiorare l'obiettivo 2030 - ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti le emissioni di "gas serra" - in uno scenario tendenziale che non prevede politiche incentivanti. Il settore automobilistico, infatti, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, sforando l'obiettivo solo dell'11 per cento. Per ridurre i 5 milioni di tonnellate di CO2 eq in eccesso, occorrerà, invece, adottare politiche che incentivino la sostituzione dei mezzi di trasporto più vecchi e più inquinanti, sia pubblici che privati, e promuovano il trasporto pubblico e la mobilità condivisa e ciclopedonale. ACI, CNR ed ENEA sottolineano che i veicoli non inquinano soltanto nella fase d'uso - le emissioni devono essere valutate durante tutte le fasi del ciclo di vita: produzione, distribuzione, trasporto, uso, dismissione e riuso. Nella fase di produzione, ad esempio, le auto elettriche emettono l'82% in più di CO2 di quelle termiche, per recuperare nella fase d'esercizio, arrivando "pareggio emissivo" dopo circa 45.000 km. Con l'aumento delle percorrenze, però, aumentano i vantaggi emissivi dell'auto elettrica: a 150.000 km l'auto elettrica produce emissioni di CO2 inferiori di almeno il 20% di un'autovettura termica.

Per una transizione energetica eco-razionale della mobilità automobilistica - Valutazione del caso italiano

C Beatrice;C Capasso;L Della Ragione;Vitale;
2019

Abstract

Grazie agli sforzi congiunti tra industria dell'auto e dell'energia, e ai significativi risultati già conseguiti dai veicoli benzina e diesel in fatto di riduzione delle emissioni inquinanti (PM, CO, NOx), l'italia riuscirà a sfiorare l'obiettivo 2030 - ridurre a 49 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti le emissioni di "gas serra" - in uno scenario tendenziale che non prevede politiche incentivanti. Il settore automobilistico, infatti, contribuirà per 54,5 Mt di CO2 eq, sforando l'obiettivo solo dell'11 per cento. Per ridurre i 5 milioni di tonnellate di CO2 eq in eccesso, occorrerà, invece, adottare politiche che incentivino la sostituzione dei mezzi di trasporto più vecchi e più inquinanti, sia pubblici che privati, e promuovano il trasporto pubblico e la mobilità condivisa e ciclopedonale. ACI, CNR ed ENEA sottolineano che i veicoli non inquinano soltanto nella fase d'uso - le emissioni devono essere valutate durante tutte le fasi del ciclo di vita: produzione, distribuzione, trasporto, uso, dismissione e riuso. Nella fase di produzione, ad esempio, le auto elettriche emettono l'82% in più di CO2 di quelle termiche, per recuperare nella fase d'esercizio, arrivando "pareggio emissivo" dopo circa 45.000 km. Con l'aumento delle percorrenze, però, aumentano i vantaggi emissivi dell'auto elettrica: a 150.000 km l'auto elettrica produce emissioni di CO2 inferiori di almeno il 20% di un'autovettura termica.
2019
Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni - ICAR
Istituto Motori - IM - Sede Napoli
Italiano
ENEA, CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE, FONDAZIONE FILIPPO CARACCIOLO
173
9788832245011
Sì, ma tipo non specificato
Mobilità su gomma
CO2
veicoli elettrici
mix
cambiamenti energetici globali
decarbonizzazione
transazione ecorazionale
5
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
none
A Aversa; M Cilione; L Di Matteo; B Baldissara; C Chiavetta; L Cutaia; A Genovese;M Lelli; G Messina;P Porta; M P Valentini; C Beatrice; C Capasso; L ...espandi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/362192
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