Amerigo è un lander autonomo e automatico per la misura di parametri e processi biogeochimici nei pressi del fondale, all'interfaccia acqua-sedimento e nei primi centimetri del sedimento. AMERIGO è in grado di operare in profondità variabili dagli ambienti di transizione alla piattaforma continentale e all'ambiente abissale. Esso è in grado di raggiungere il fondale e risalire, senza l'ausilio di cavi, fino a 6000 m di profondità. Il lander è normalmente equipaggiato con una strumentazione stabile, come un CTD, per la misura dei parametri chimico-fisici (temperatura, conducibilità e pressione) durante la discesa, la permanenza sul fondo e la risalita, e una o più bottiglie Niskin. A queste strumentazioni standard possono essere aggiunte altre strumentazioni secondo le esigenze della ricerca e degli ambienti di attività. Nella sua presente configurazione Amerigo è attrezzato per la misura dei flussi bentici disciolti all'interfaccia acqua-sedimento. In particolare Amerigo è in grado di misurare i flussi di nutrienti (ammonio, nitrato, nitrito, fosfato, carbonio inorganico disciolto (DIC) e silice disciolta), alcalinità, gas disciolti (ossigeno, metano), elementi in traccia (metalli pesanti) e altre sostanze inquinanti disciolte risultanti dall'attività antropica. Amerigo misura i flussi di sostanze disciolte all'interfaccia acqua-sedimento con l'ausilio di tre camere bentiche montate al suo interno. Ogni camera bentica è equipaggiata con: un campionatore di acqua, che nel caso può anche iniettare un tracciante o un possibile inquinante (per simulare ambienti alterati); un sistema per il reintegro dell'ossigeno disciolto all'interno delle camere; un sensore di pH, di metano, di ossigeno disciolto, un turbidimetro e potenzialmente altri sensori (pCO2, acido solfidrico, IPA) e, infine, una paletta ruotante per il mantenimento costante dello strato limite bentico. Amerigo è predisposto per ospitare un microprofilatore per sedimenti marini, altri strumenti per lo studio del sistema bentico (mini-penetrometro, gravimetro), e diversi sensori chimico-fisici (misuratori di pH, ossigeno disciolto, metano, pCO2, acido solfidrico, torbidità, IPA) utilizzabili nelle camere bentiche o a diverse altezze lungo la colonna d'acqua nei pressi del fondale. Il lander discende sul fondale per gravità e risale per rilascio di una zavorra. Esso è equipaggiato con tutto il sistema per la discesa (zavorra e boe di spinta), la permanenza su fondale e la risalita (meccanismo di rilascio temporizzato della zavorra mediante burnwire, sfere di vetro per la spinta positiva) e il recupero in superficie (GPS, trasmettitore radio, flasher). Il grande vantaggio del lander Amerigo è di avere una struttura modulare e flessibile in modo da essere equipaggiato con strumenti di misura e campionamento e programmato in base alla ricerca che si deve condurre e all'ambiente in cui si deve operare.

Amerigo: un lander per lo studio biogeochimico dei fondali marini.

Spagnoli F;Penna P;
2016

Abstract

Amerigo è un lander autonomo e automatico per la misura di parametri e processi biogeochimici nei pressi del fondale, all'interfaccia acqua-sedimento e nei primi centimetri del sedimento. AMERIGO è in grado di operare in profondità variabili dagli ambienti di transizione alla piattaforma continentale e all'ambiente abissale. Esso è in grado di raggiungere il fondale e risalire, senza l'ausilio di cavi, fino a 6000 m di profondità. Il lander è normalmente equipaggiato con una strumentazione stabile, come un CTD, per la misura dei parametri chimico-fisici (temperatura, conducibilità e pressione) durante la discesa, la permanenza sul fondo e la risalita, e una o più bottiglie Niskin. A queste strumentazioni standard possono essere aggiunte altre strumentazioni secondo le esigenze della ricerca e degli ambienti di attività. Nella sua presente configurazione Amerigo è attrezzato per la misura dei flussi bentici disciolti all'interfaccia acqua-sedimento. In particolare Amerigo è in grado di misurare i flussi di nutrienti (ammonio, nitrato, nitrito, fosfato, carbonio inorganico disciolto (DIC) e silice disciolta), alcalinità, gas disciolti (ossigeno, metano), elementi in traccia (metalli pesanti) e altre sostanze inquinanti disciolte risultanti dall'attività antropica. Amerigo misura i flussi di sostanze disciolte all'interfaccia acqua-sedimento con l'ausilio di tre camere bentiche montate al suo interno. Ogni camera bentica è equipaggiata con: un campionatore di acqua, che nel caso può anche iniettare un tracciante o un possibile inquinante (per simulare ambienti alterati); un sistema per il reintegro dell'ossigeno disciolto all'interno delle camere; un sensore di pH, di metano, di ossigeno disciolto, un turbidimetro e potenzialmente altri sensori (pCO2, acido solfidrico, IPA) e, infine, una paletta ruotante per il mantenimento costante dello strato limite bentico. Amerigo è predisposto per ospitare un microprofilatore per sedimenti marini, altri strumenti per lo studio del sistema bentico (mini-penetrometro, gravimetro), e diversi sensori chimico-fisici (misuratori di pH, ossigeno disciolto, metano, pCO2, acido solfidrico, torbidità, IPA) utilizzabili nelle camere bentiche o a diverse altezze lungo la colonna d'acqua nei pressi del fondale. Il lander discende sul fondale per gravità e risale per rilascio di una zavorra. Esso è equipaggiato con tutto il sistema per la discesa (zavorra e boe di spinta), la permanenza su fondale e la risalita (meccanismo di rilascio temporizzato della zavorra mediante burnwire, sfere di vetro per la spinta positiva) e il recupero in superficie (GPS, trasmettitore radio, flasher). Il grande vantaggio del lander Amerigo è di avere una struttura modulare e flessibile in modo da essere equipaggiato con strumenti di misura e campionamento e programmato in base alla ricerca che si deve condurre e all'ambiente in cui si deve operare.
2016
benthic lander
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/365789
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