Lo studio si basa sull'analisi dei dati ESPAD®ITALIA (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), indagine realizzata annualmente dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR sugli studenti con età compresa tra i 15 ed i 19 anni. Attraverso l'utilizzo di uno degli indicatori chiave a livello europeo per la stima della diffusione di sostanze psicoattive, ovvero quello della prevalenza d'uso, si è analizzato il trend delle diverse quote di "consumatori correnti" di sostanze illegali (utilizzatori almeno una volta negli ultimi trenta giorni) e della percezione della loro disponibilità tra i giovani, tra il 2003 e il 2015. I risultati hanno evidenziato una lieve riduzione del consumo e della disponibilità di cannabis proprio negli anni immediatamente successivi all'entrata in vigore della legge FiniGiovanardi, con il contestuale aumento del consumo e delle disponibilità di altre sostanze. Dal 2007 al 2012, una tendenza alla diminuzione si è osservata anche nella percezione della disponibilità in tutti i luoghi di elezione per il reperimento delle sostanze. A partire dal 2012, la disponibilità delle sostanze "per strada" subisce un sensibile aumento, mentre si stabilizza quella "a scuola" o "presso lo spacciatore". Tali risultati suggeriscono che i consumatori correnti sono in grado di adattarsi ai cambiamenti del mercato e del quadro normativo. Il presente lavoro di ricerca offre degli elementi di riflessione che se integrati con i flussi di dati ufficiali sul mercato delle sostanze illegali, sono in grado di fornire un quadro di orientamento sia per il policy making sia per la pianificazione di interventi di prevenzione.

Come cambiano i consumi fra i giovani nel contesto delle drug-policy - In "Proibizionismo Criminalità Corruzione"

2016

Abstract

Lo studio si basa sull'analisi dei dati ESPAD®ITALIA (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), indagine realizzata annualmente dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR sugli studenti con età compresa tra i 15 ed i 19 anni. Attraverso l'utilizzo di uno degli indicatori chiave a livello europeo per la stima della diffusione di sostanze psicoattive, ovvero quello della prevalenza d'uso, si è analizzato il trend delle diverse quote di "consumatori correnti" di sostanze illegali (utilizzatori almeno una volta negli ultimi trenta giorni) e della percezione della loro disponibilità tra i giovani, tra il 2003 e il 2015. I risultati hanno evidenziato una lieve riduzione del consumo e della disponibilità di cannabis proprio negli anni immediatamente successivi all'entrata in vigore della legge FiniGiovanardi, con il contestuale aumento del consumo e delle disponibilità di altre sostanze. Dal 2007 al 2012, una tendenza alla diminuzione si è osservata anche nella percezione della disponibilità in tutti i luoghi di elezione per il reperimento delle sostanze. A partire dal 2012, la disponibilità delle sostanze "per strada" subisce un sensibile aumento, mentre si stabilizza quella "a scuola" o "presso lo spacciatore". Tali risultati suggeriscono che i consumatori correnti sono in grado di adattarsi ai cambiamenti del mercato e del quadro normativo. Il presente lavoro di ricerca offre degli elementi di riflessione che se integrati con i flussi di dati ufficiali sul mercato delle sostanze illegali, sono in grado di fornire un quadro di orientamento sia per il policy making sia per la pianificazione di interventi di prevenzione.
2016
Istituto di Fisiologia Clinica - IFC
978-88-6507-932-4
drug-policy
consumatori frequenti
percezione di facilità di reperimento
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Descrizione: Come cambiano i consumi fra i giovani nel contesto delle drug-policy - In "Proibizionismo Criminalità Corruzione"
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