A più di quindici anni dalla Riforma del Titolo V della Costituzione e dal passaggio della materia agricoltura e foreste dalla potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni a quella residuale di queste ultime, sembra possibile trarre qualche conclusione sulla reale estensione della competenza regionale, nonché, in seconda battuta, sulla capacità che le Regioni hanno avuto di "utilizzarla". Come è noto, infatti, l'appartenenza di una materia all'elenco silenzioso del comma quarto dell'art. 117 Cost. non ha significato automaticamente "esclusività" del potere regionale, ma, anzi, in diversi casi essa non ha prodotto significativi cambiamenti rispetto al passato, né ha escluso un intervento, anche ingente, da parte dello Stato.
La "consistenza" della competenza legislativa regionale in materia d'agricoltura
Losavio C
2019
Abstract
A più di quindici anni dalla Riforma del Titolo V della Costituzione e dal passaggio della materia agricoltura e foreste dalla potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni a quella residuale di queste ultime, sembra possibile trarre qualche conclusione sulla reale estensione della competenza regionale, nonché, in seconda battuta, sulla capacità che le Regioni hanno avuto di "utilizzarla". Come è noto, infatti, l'appartenenza di una materia all'elenco silenzioso del comma quarto dell'art. 117 Cost. non ha significato automaticamente "esclusività" del potere regionale, ma, anzi, in diversi casi essa non ha prodotto significativi cambiamenti rispetto al passato, né ha escluso un intervento, anche ingente, da parte dello Stato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


