È attualmente in corso un processo di "riscrittura" dei territori rurali che vede protagonista una relazione inscindibile tra paesaggio e agricoltura, in grado com'è di valorizzare la dimensione sociale di ambedue le categorie. L'agricoltura, infatti, da qualche decennio a questa parte ha cominciato a esprimere un significato nuovo, diverso, "consapevole": il suo valore non si misura più esclusivamente sulla base della capacità di produrre beni e servizi, quanto piuttosto per la sua possibilità di creare nuove identità territoriali, nuovi valori economici e sociali, una più efficace "relazionalità" tra produttori e consumatori, nuovi modelli imprenditoriali e di sviluppo locale e nuove opportunità ai fini dell'affermazione di un rapporto di ri-equilibrio tra città e campagna, sia a livello spaziale sia funzionale. Analogamente, il paesaggio rurale è entità dinamica che va interpretata come processo continuo di costruzione sociale, innescato, quest'ultimo, dall'azione trasformativa messa in atto proprio dall'agricoltura, che contribuisce così all'elaborazione delle stesse forme paesaggistiche. È questa l'ottica interpretativa che aiuta a guardare al paesaggio come a un "bene comune" da salvaguardare e valorizzare per rispondere ai bisogni e agli interessi delle collettività, nella misura in cui si riconosce all'agricoltura la possibilità di assicurare la produzione di risorse fondamentali per le società e di tutelare il territorio.
Nuovi orizzonti agricoli e paesaggistici. Un mondo rurale in trasformazione
Luisa Spagnoli
2015
Abstract
È attualmente in corso un processo di "riscrittura" dei territori rurali che vede protagonista una relazione inscindibile tra paesaggio e agricoltura, in grado com'è di valorizzare la dimensione sociale di ambedue le categorie. L'agricoltura, infatti, da qualche decennio a questa parte ha cominciato a esprimere un significato nuovo, diverso, "consapevole": il suo valore non si misura più esclusivamente sulla base della capacità di produrre beni e servizi, quanto piuttosto per la sua possibilità di creare nuove identità territoriali, nuovi valori economici e sociali, una più efficace "relazionalità" tra produttori e consumatori, nuovi modelli imprenditoriali e di sviluppo locale e nuove opportunità ai fini dell'affermazione di un rapporto di ri-equilibrio tra città e campagna, sia a livello spaziale sia funzionale. Analogamente, il paesaggio rurale è entità dinamica che va interpretata come processo continuo di costruzione sociale, innescato, quest'ultimo, dall'azione trasformativa messa in atto proprio dall'agricoltura, che contribuisce così all'elaborazione delle stesse forme paesaggistiche. È questa l'ottica interpretativa che aiuta a guardare al paesaggio come a un "bene comune" da salvaguardare e valorizzare per rispondere ai bisogni e agli interessi delle collettività, nella misura in cui si riconosce all'agricoltura la possibilità di assicurare la produzione di risorse fondamentali per le società e di tutelare il territorio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


