Il saggio è una breve biografia di Enzo di Hohenstaufen, singolare e straordinario personaggio del Medioevo sardo. Figlio naturale poi legittimato dell'Imperatore Federico II di Svevia, nell'ottobre del 1238 sposò la giudicessa Adelasia di Torres (o Logudoro), acquisendo così il titolo di "Rex Turritanus e Gallurensis". Il padre gli conferì anche il titolo di "Rex Sardiniae" del quale, sebbene fosse del tutto formale, Enzo si fregiò per tutta la vita, anche in periodo di cattività, e lo impresse nel suo personale sigillo. Nonostante il vincolo nuziale, il giovanissimo svevo si trattenne in Sardegna per soli dieci mesi durante i quali, tuttavia, mostrò interesse per i problemi dei territori soggetti alla sua giurisdizione. Nel luglio 1239, richiamato dal padre in seguito all'acuirsi dei contrasti tra Impero e Papato, fece ritorno nella penisola dove nel 1249 fu catturato e incarcerato a vita dai bolognesi. In sostanza la sua esperienza nell'isola fu soltanto una fuggevole avventura.

Una meteora nel Medioevo sardo: Enzo di Hohenstaufen

Cioppi Alessandra
2018

Abstract

Il saggio è una breve biografia di Enzo di Hohenstaufen, singolare e straordinario personaggio del Medioevo sardo. Figlio naturale poi legittimato dell'Imperatore Federico II di Svevia, nell'ottobre del 1238 sposò la giudicessa Adelasia di Torres (o Logudoro), acquisendo così il titolo di "Rex Turritanus e Gallurensis". Il padre gli conferì anche il titolo di "Rex Sardiniae" del quale, sebbene fosse del tutto formale, Enzo si fregiò per tutta la vita, anche in periodo di cattività, e lo impresse nel suo personale sigillo. Nonostante il vincolo nuziale, il giovanissimo svevo si trattenne in Sardegna per soli dieci mesi durante i quali, tuttavia, mostrò interesse per i problemi dei territori soggetti alla sua giurisdizione. Nel luglio 1239, richiamato dal padre in seguito all'acuirsi dei contrasti tra Impero e Papato, fece ritorno nella penisola dove nel 1249 fu catturato e incarcerato a vita dai bolognesi. In sostanza la sua esperienza nell'isola fu soltanto una fuggevole avventura.
2018
Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea - ISEM
Italiano
2018
2
http://opac.regione.sardegna.it/SebinaOpac/resource/almanacco-di-cagliari-/CAG0015283
Sì, ma tipo non specificato
Enzo di Hohenstaufen
Impero e Papato
Federico II di Svevia
Medioevo mediterraneo
Sardegna
XIII secolo
La Rivista Almanacco di Cagliari, con la quale l'autrice collabora dal 1987, è una rivista fondata nel 1965 a Cagliari, dove ha sede, da Vittorio Scano che tuttora la dirige ed è di periodicità annuale. La Rivista ogni anno pubblica articoli di argomento storico, economico e sociale che riguardano non solo il capoluogo isolano ma tutta la Sardegna, scritti da giornalisti e intellettuali non solo locali. Tra i collaboratori più importanti che negli anni vi hanno scritto, possiamo citare infatti, oltre a Giovanni Lilliu, Francesco Alziator e Antonio Romagnino, Marco Tangheroni e Alberto Boscolo. Uno dei tratti distintivi della Rivista, inoltre, sono le copertine nelle quali vengono riprodotte le opere di un noto artista cagliaritano, il pittore Cosimo Canelles.
1
info:eu-repo/semantics/article
262
Cioppi, Alessandra
01 Contributo su Rivista::01.01 Articolo in rivista
none
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/383889
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