L'articolo approfondisce il contributo presentato in occasione del convengo internazionale di studi organizzato a Capri dalla Seconda Università di Napoli su "Leon Battista Alberti a Napoli. La corte aragonese e la lezione albertiana". Il saggio affronta il tema controverso della individuazione delle complesse fasi di trasformazione che interessarono, sul finire del Cinquecento (1584), il palazzo dei Principi di Sanseverino in Napoli da edificio privato tra i più sontuosi e imponenti del periodo, a chiesa del Gesù Nuovo, architettura barocca tra le più studiate e ammirate. Del palazzo quattrocentesco resta oggi riconoscibile soltanto il paramento murario esterno a bugne di diamante, reimpiegato nelle fasi di trasformazione. A partire dai ponderosi volumi di Roberto Pane sull'architettura del Rinascimento in Italia Meridionale e attraverso la consultazione di documenti conservati presso l'Archivium Romanorum Societatis Iesu, in seguito a sopralluoghi e analisi condotte sugli edifici adiacenti la chiesa, un tempo adibiti a casa professa, il saggio ricostruisce i momenti principali di tali trasformazioni individuandone le fasi. La ricostruzione dell'impianto originario del palazzo dei Sanseverino è confermata anche da una attenta lettura della cartografia storica e dal confronto con un'importante fonte documentaria risalente al 1552 costituita dalla Cronica di Giovan Francesco Araldo, fondatore della sede napoletana della Compagnia del Gesù, direttamente coinvolto nei lavori di trasformazione dell'edificio da palazzo privato in chiesa dell'ordine dei gesuiti.

Il "Mirabile Palagio" dei Sanseverino a Napoli. Architettura e letteratura artistica.

Rosa Maria Giusto
2007

Abstract

L'articolo approfondisce il contributo presentato in occasione del convengo internazionale di studi organizzato a Capri dalla Seconda Università di Napoli su "Leon Battista Alberti a Napoli. La corte aragonese e la lezione albertiana". Il saggio affronta il tema controverso della individuazione delle complesse fasi di trasformazione che interessarono, sul finire del Cinquecento (1584), il palazzo dei Principi di Sanseverino in Napoli da edificio privato tra i più sontuosi e imponenti del periodo, a chiesa del Gesù Nuovo, architettura barocca tra le più studiate e ammirate. Del palazzo quattrocentesco resta oggi riconoscibile soltanto il paramento murario esterno a bugne di diamante, reimpiegato nelle fasi di trasformazione. A partire dai ponderosi volumi di Roberto Pane sull'architettura del Rinascimento in Italia Meridionale e attraverso la consultazione di documenti conservati presso l'Archivium Romanorum Societatis Iesu, in seguito a sopralluoghi e analisi condotte sugli edifici adiacenti la chiesa, un tempo adibiti a casa professa, il saggio ricostruisce i momenti principali di tali trasformazioni individuandone le fasi. La ricostruzione dell'impianto originario del palazzo dei Sanseverino è confermata anche da una attenta lettura della cartografia storica e dal confronto con un'importante fonte documentaria risalente al 1552 costituita dalla Cronica di Giovan Francesco Araldo, fondatore della sede napoletana della Compagnia del Gesù, direttamente coinvolto nei lavori di trasformazione dell'edificio da palazzo privato in chiesa dell'ordine dei gesuiti.
2007
Palazzo dei Sanseverino
Chiesa gesù Nuovo
Napoli
architettura
letteratura artistica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/388124
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