The Stoic theory of moral progress consists of two main points. The first is that moral virtue is not acquired gradually, but through a radical passage from the evil state to the opposite; the second is posed in the idea that the man who passes from vice to virtue, is not conscious of this passage. The aim of the article is to show that the second argument is related to the Megarian eristic and precisely to the "hidden argument", according to which soul, not perceiving any minor change, does not perceive the very moment of the passage from a certain quality to the opposite one.

La dottrina stoica del progresso morale si articola in due motivi: il primo consiste nel sostenere che la virtù si conquista non gradualmente ma con un radicale passaggio dal vizio alla saggezza morale. Il secondo consiste nel sostenere che colui che passa dal vizio alla virtù non se ne accorge immediatamente e ne è in certo modo inconsapevole. Lo scopo dell'articolo è quello di mostrare che il secondo motivo è legato al tema proprio dell'eristica megarica detto il 'nascosto', secondo il quale la coscienza, non percependo certi fenomeni di mutamento, non coglie il termine o limite di passaggio da una data qualità alla qualità opposta.

Il tema stoico del 'saggio inconsapevole' e l'argomento 'nascosto' dell'eristica megarica.

Francesca Alesse
1997

Abstract

The Stoic theory of moral progress consists of two main points. The first is that moral virtue is not acquired gradually, but through a radical passage from the evil state to the opposite; the second is posed in the idea that the man who passes from vice to virtue, is not conscious of this passage. The aim of the article is to show that the second argument is related to the Megarian eristic and precisely to the "hidden argument", according to which soul, not perceiving any minor change, does not perceive the very moment of the passage from a certain quality to the opposite one.
1997
La dottrina stoica del progresso morale si articola in due motivi: il primo consiste nel sostenere che la virtù si conquista non gradualmente ma con un radicale passaggio dal vizio alla saggezza morale. Il secondo consiste nel sostenere che colui che passa dal vizio alla virtù non se ne accorge immediatamente e ne è in certo modo inconsapevole. Lo scopo dell'articolo è quello di mostrare che il secondo motivo è legato al tema proprio dell'eristica megarica detto il 'nascosto', secondo il quale la coscienza, non percependo certi fenomeni di mutamento, non coglie il termine o limite di passaggio da una data qualità alla qualità opposta.
Stoa
dialettica megarica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/3941
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