The contibution aims at showing that the myth of Tespesius, which Plutarch narrates in De sera numinis vindicta 566d, presupposes the partition of human nature in body, souls and mind, which is also present in other Plutarchan passages (e.g from De facie in orbe lunae and De genio Socratis), as well as in authors of early imperial age. The topic dates back to an exegesis of Platonic passages, from Alcibiades I, Gorgias, Phaedo. It a line of the so-called Socratic tradition which makes of the demon, symbol of human mind, a typical issue of Middle Platonism.

Il contributo si prefigge di mostrare che il mito di Tespesio, narrato da Plutarco in De sera numinis vindicta 566d, presuppone una tripartizione della natura umana, in corpo, anima e intelletto, presente anche in altri luoghi plutarchei, tra cui passi del De facie in orbe lunae e del De genio Socratis, nonché in altri autori della prima età imperiale. Il tema è riconducibile ad un esegesi di luoghi platonici: Alcibiade I, Gorgia, Fedone. Si tratta di una linea della tradizione socratica che fa del demone, simbolo della mens, un tema topico della cultura filosofica medioplatonica.

La tripartizione dell'uomo nel mito di Tespesio: la sua origine 'socratica' e alcuni suoi effetti sulla filosofia del II se.d.C.

Francesca Alesse
2001

Abstract

The contibution aims at showing that the myth of Tespesius, which Plutarch narrates in De sera numinis vindicta 566d, presupposes the partition of human nature in body, souls and mind, which is also present in other Plutarchan passages (e.g from De facie in orbe lunae and De genio Socratis), as well as in authors of early imperial age. The topic dates back to an exegesis of Platonic passages, from Alcibiades I, Gorgias, Phaedo. It a line of the so-called Socratic tradition which makes of the demon, symbol of human mind, a typical issue of Middle Platonism.
2001
Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee - ILIESI
84-7882-461-8
Il contributo si prefigge di mostrare che il mito di Tespesio, narrato da Plutarco in De sera numinis vindicta 566d, presuppone una tripartizione della natura umana, in corpo, anima e intelletto, presente anche in altri luoghi plutarchei, tra cui passi del De facie in orbe lunae e del De genio Socratis, nonché in altri autori della prima età imperiale. Il tema è riconducibile ad un esegesi di luoghi platonici: Alcibiade I, Gorgia, Fedone. Si tratta di una linea della tradizione socratica che fa del demone, simbolo della mens, un tema topico della cultura filosofica medioplatonica.
Plutarco
medioplatonismo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/3993
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