Negli ultimi 15 anni è apparsa sempre più stringente la necessità di sviluppare in modo sistematico una prassi per l'utilizzo di procedure sostitutive a basso impatto per la salute dei restauratori e per la tutela dell'ambiente, dimostrandone la sostenibilità rispetto alle sostanze tossiche utilizzate tradizionalmente. Nasce da questa necessità il progetto denominato "restauro sostenibile" portato avanti da un gruppo di ricercatori sensibili alla problematica, sia per specifici interessi scientifici sia per esperienze lavorative più svariate, appartenenti al CNR, all'associazione YOCOCU alla Sapienza Università di Roma, all'Università della Calabria e all'ENEA.
Green Conservation of Cultural Heritage" e "GreenLab": esempi di sensibilizzazione e formazione nel settore
Fernanda Prestileo
2020
Abstract
Negli ultimi 15 anni è apparsa sempre più stringente la necessità di sviluppare in modo sistematico una prassi per l'utilizzo di procedure sostitutive a basso impatto per la salute dei restauratori e per la tutela dell'ambiente, dimostrandone la sostenibilità rispetto alle sostanze tossiche utilizzate tradizionalmente. Nasce da questa necessità il progetto denominato "restauro sostenibile" portato avanti da un gruppo di ricercatori sensibili alla problematica, sia per specifici interessi scientifici sia per esperienze lavorative più svariate, appartenenti al CNR, all'associazione YOCOCU alla Sapienza Università di Roma, all'Università della Calabria e all'ENEA.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


