Il Settecento sembra aver abbandonato le aspirazioni universalistiche. O, almeno, nella prima metà del secolo queste hanno cambiato forma: c'è bisogno, intanto, di denaro per le crescenti esigenze degli Stati e dei loro apparati, da ottenere con il minor costo possibile. La lotta per l'egemonia prosegue, ma con mezzi diversi dalla guerra che divora risorse e uomini: la diplomazia si rivela meno dispendiosa, i matrimoni più convenienti, le relazioni internazionali uno scacchiere volto alla conservazione dello status quo ante e all'equilibrio. Le guerre per la successione sui troni spagnolo, polacco e austriaco si rivelano come una possibilità di ridisegnare le alleanze nel Vecchio Continente ma soprattutto, e sia pur con differenze regionali e nazionali, progressivamente si constata la trasformazione da una società basata sulla cieca obbedienza all'autorità del sovrano e del clero a una società sempre più fondata sul diritto, che mina alle fondamenta anche le relazioni tra gli Stati.

L'Europa delle successioni

Marina Montacutelli
2017

Abstract

Il Settecento sembra aver abbandonato le aspirazioni universalistiche. O, almeno, nella prima metà del secolo queste hanno cambiato forma: c'è bisogno, intanto, di denaro per le crescenti esigenze degli Stati e dei loro apparati, da ottenere con il minor costo possibile. La lotta per l'egemonia prosegue, ma con mezzi diversi dalla guerra che divora risorse e uomini: la diplomazia si rivela meno dispendiosa, i matrimoni più convenienti, le relazioni internazionali uno scacchiere volto alla conservazione dello status quo ante e all'equilibrio. Le guerre per la successione sui troni spagnolo, polacco e austriaco si rivelano come una possibilità di ridisegnare le alleanze nel Vecchio Continente ma soprattutto, e sia pur con differenze regionali e nazionali, progressivamente si constata la trasformazione da una società basata sulla cieca obbedienza all'autorità del sovrano e del clero a una società sempre più fondata sul diritto, che mina alle fondamenta anche le relazioni tra gli Stati.
2017
Italiano
Eco Umberto
L'età moderna e contemporanea. Il Settecento. Storia, Scienze e tecniche
36
47
9771128609604
Sì, ma tipo non specificato
tecnologia didattica
big data
Enciclopedia
Il capitolo deve intendersi come parte di un'opera collettanea, nella quale l'autrice ha fornito molteplici contributi: si presentano per la valutazione alcuni esempi da intendersi tuttavia soprattutto nel contesto di "un'opera che aiuti ad avere il senso delle distanze storiche, a stabilire rapporti di contemporaneità tra eventi di natura diversa". Primo ipertesto italiano nella sua I ed., pubblicata in altre lingue e giudicata meritevole di numerosi premi, Encyclomedia - e dunque i suoi capitoli - è stata integralmente riscritta. Il progetto, presentato da U. Eco in sede ONU con la lectio " Against the loss of memory", nella sua II ed. è dotata di un motore di ricerca semantico che non si limita a individuare i termini in quanto semplicemente scritti, come avviene normalmente nelle ricerche informatiche, ma è in grado di valutarne il significato. Inoltre, attraverso particolari algoritmi, il sistema attribuisce delle 'pesature' alle diverse informazioni che variano in funzione dell'argomento ricercato, in modo da evidenziare nella ricerca le informazioni più importanti rispetto ad un determinato 'centro di interesse'": gli assi vettoriali consueti vengono rotti e si arricchiscono di nuove potenzialità. Anche questo è dunque parte del lavoro che si presenta ai fini della valutazione.
1
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
none
Marina Montacutelli
info:eu-repo/semantics/bookPart
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/403290
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact