Nell'ambito di una ricerca complessiva sulla restaurazione dell'Inquisizione romana dopo la soppressione napoleonica, l'articolo prende in esame il romanzo "A Narrative of Iniquities and Barbarities practised at Rome in the nineteenth century", opera pseudoautobiografica pubblicata a Londra nel 1844 dall'ex monaco cistercense Raffaele Ciocci, rifugiato in Inghilterra e convertitosi all'anglicaneismo, ponendo a confronto le vicende narrate nel romanzo con il percoro biografico dell'autore ricostruibile attraverso la documentazione dell'Archivio Apostolico Vaticano
Raffaele Ciocci e il romanzo dell'Inquisizione
David Armando
2022
Abstract
Nell'ambito di una ricerca complessiva sulla restaurazione dell'Inquisizione romana dopo la soppressione napoleonica, l'articolo prende in esame il romanzo "A Narrative of Iniquities and Barbarities practised at Rome in the nineteenth century", opera pseudoautobiografica pubblicata a Londra nel 1844 dall'ex monaco cistercense Raffaele Ciocci, rifugiato in Inghilterra e convertitosi all'anglicaneismo, ponendo a confronto le vicende narrate nel romanzo con il percoro biografico dell'autore ricostruibile attraverso la documentazione dell'Archivio Apostolico VaticanoFile in questo prodotto:
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