Vantaggi e vantaggi dell'archeologia virtuale sono stati a lungo discussi in ambito accademico, formulando basi teoretiche e linee guida da seguire per garantire risultati affidabili e coerenti al dato storico. Sulla base degli studi potremmo definire l'archeologia virtuale come un processo di acquisizione, analisi ed interpretazione finalizzato a ricostruire e simulare il passato mediante l'uso di tecnologie digitali ed un approccio scientifico teorico e multidisciplinare. La continua sperimentazione e ibridazione fra ambiti disciplinari ha portato a nuovi orizzonti di ricerca. Da una parte ha aperto a prospettive e problematiche di ricerca prima impensabili dall'altra ha portato all'ideazione e sviluppo di tecnologie specifiche per il settore culturale. Più recentemente è nato un grande interesse verso quelle tecnologie e media finalizzati a supportare la fruizione del patrimonio mediante applicazioni di realtà virtuale, realtà aumentata, videogiochi, etc, trasformando e adattando il dato scientifico in unità divulgativa. Dopo un inizio incerto si assiste oggi ad un impiego sempre più oculato di questi media all'interno di musei e siti archeologici. Nell'articolo vengono affrontati questi aspetti facendo riferimento in particolare al recente stato dell'arte ma soprattutto al caso studio "A night in the Forum" il videogame per Playstation sviluppato all'interno del progetto europeo REVEAL da VRTron con la collaborazione del CNR ISPC e il supporto del Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano. In dettaglio verranno discussi genesi, contenuti e flusso di lavoro utilizzato per la sua realizzazione, dal dato archeologico all'ambiente immersivo.

Videogiochi e archeologia virtuale. Il caso di "A night in the Forum"

Ferdani D
2022

Abstract

Vantaggi e vantaggi dell'archeologia virtuale sono stati a lungo discussi in ambito accademico, formulando basi teoretiche e linee guida da seguire per garantire risultati affidabili e coerenti al dato storico. Sulla base degli studi potremmo definire l'archeologia virtuale come un processo di acquisizione, analisi ed interpretazione finalizzato a ricostruire e simulare il passato mediante l'uso di tecnologie digitali ed un approccio scientifico teorico e multidisciplinare. La continua sperimentazione e ibridazione fra ambiti disciplinari ha portato a nuovi orizzonti di ricerca. Da una parte ha aperto a prospettive e problematiche di ricerca prima impensabili dall'altra ha portato all'ideazione e sviluppo di tecnologie specifiche per il settore culturale. Più recentemente è nato un grande interesse verso quelle tecnologie e media finalizzati a supportare la fruizione del patrimonio mediante applicazioni di realtà virtuale, realtà aumentata, videogiochi, etc, trasformando e adattando il dato scientifico in unità divulgativa. Dopo un inizio incerto si assiste oggi ad un impiego sempre più oculato di questi media all'interno di musei e siti archeologici. Nell'articolo vengono affrontati questi aspetti facendo riferimento in particolare al recente stato dell'arte ma soprattutto al caso studio "A night in the Forum" il videogame per Playstation sviluppato all'interno del progetto europeo REVEAL da VRTron con la collaborazione del CNR ISPC e il supporto del Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano. In dettaglio verranno discussi genesi, contenuti e flusso di lavoro utilizzato per la sua realizzazione, dal dato archeologico all'ambiente immersivo.
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dc.authority.orgunit Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC -
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dc.collection.name 02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) *
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dc.date.accessioned 2024/02/21 07:54:47 -
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dc.description.abstractita Vantaggi e vantaggi dell'archeologia virtuale sono stati a lungo discussi in ambito accademico, formulando basi teoretiche e linee guida da seguire per garantire risultati affidabili e coerenti al dato storico. Sulla base degli studi potremmo definire l'archeologia virtuale come un processo di acquisizione, analisi ed interpretazione finalizzato a ricostruire e simulare il passato mediante l'uso di tecnologie digitali ed un approccio scientifico teorico e multidisciplinare. La continua sperimentazione e ibridazione fra ambiti disciplinari ha portato a nuovi orizzonti di ricerca. Da una parte ha aperto a prospettive e problematiche di ricerca prima impensabili dall'altra ha portato all'ideazione e sviluppo di tecnologie specifiche per il settore culturale. Più recentemente è nato un grande interesse verso quelle tecnologie e media finalizzati a supportare la fruizione del patrimonio mediante applicazioni di realtà virtuale, realtà aumentata, videogiochi, etc, trasformando e adattando il dato scientifico in unità divulgativa. Dopo un inizio incerto si assiste oggi ad un impiego sempre più oculato di questi media all'interno di musei e siti archeologici. Nell'articolo vengono affrontati questi aspetti facendo riferimento in particolare al recente stato dell'arte ma soprattutto al caso studio "A night in the Forum" il videogame per Playstation sviluppato all'interno del progetto europeo REVEAL da VRTron con la collaborazione del CNR ISPC e il supporto del Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano. In dettaglio verranno discussi genesi, contenuti e flusso di lavoro utilizzato per la sua realizzazione, dal dato archeologico all'ambiente immersivo. -
dc.description.abstractita L'articolo discute sul rapporto tra videogiochi ed archeologia virtuale, analizzando il recente stato dell'arte con un approfondimento sul tema dell'accuratezza storica. In questo panorama viene poi presentato il caso studio del videogioco archeologico "A night in the Forum". Si tratta di un Environmental Educational Narrative Game realizzato per piattaforma Playstation VR nell'ambito del progetto Europeo REVEAL seguendo un flusso di lavoro rigoroso da un punto di vista della ricostruzione archeologica e narrazione storica. -
dc.description.affiliations CNR-ISPC, Roma, Italy -
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Descrizione: Videogiochi e archeologia virtuale. Il caso di "A night in the Forum"
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