Nella prima età moderna, la parola cantata è portatrice di suoni che ricadono inevitabilmente, come ogni atto umano, nella bipartizione teologica tra virtù e vizio. Fino a che punto, dunque, si può ricorrere per finalità spirituali alle risorse espressive di un'arte come la musica, cui fin dall'antichità è riconosciuto un potere emozionale così arduo da controllare? Ripercorrendo alcuni scritti di Campanella, l'articolo si propone di discutere i contorni filosofici, medici e poetici del dibattito rinascimentale sull'ethos musicale.

La magia dell'oratore. Musica ed eloquenza in Campanella

Bertolini Manuel
2020

Abstract

Nella prima età moderna, la parola cantata è portatrice di suoni che ricadono inevitabilmente, come ogni atto umano, nella bipartizione teologica tra virtù e vizio. Fino a che punto, dunque, si può ricorrere per finalità spirituali alle risorse espressive di un'arte come la musica, cui fin dall'antichità è riconosciuto un potere emozionale così arduo da controllare? Ripercorrendo alcuni scritti di Campanella, l'articolo si propone di discutere i contorni filosofici, medici e poetici del dibattito rinascimentale sull'ethos musicale.
2020
Tommaso Campanella
Musica ed emozioni
Filosofia del Rinascimento
Estetica musicale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/446584
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