Lo studio del rapporto tra uomo e natura è di fondamentale importanza, soprattutto quando quest'ultima decide di imporre in maniera inappellabile le proprie leggi. L'analisi dell'impatto dei forti terremoti sull'ambiente naturale e su quello antropico è cruciale in una Nazione come la nostra. L'Italia è un Paese a forte densità abitativa e con un patrimonio artistico, storico e culturale di inestimabile valore, ma anche for-temente vulnerabile dal punto di vista delle dinamiche dell'ambiente fisico. Il 23 Novembre 1980 un forte ter-remoto colpì un'ampia area al confine tra Campania e Basilicata; il sisma fu però avvertito in quasi tutta la Penisola italiana. L'area dei massimi effetti fu localizzata nelle alte valli dei fiumi Ofanto e Sele, tuttavia distruzioni gravi e diffusesi estesero a nord/nord-ovest fino alle alte valli dei fiumi Sabato e del Calore. L'evento sismico fu caratterizzato da una Magnitudo Mw = 6.9 e da un'intensità epicentrale I0 = X MCS (Rovidaet al., 2022), risultando essere ad oggi il sisma a più elevata energia avvenuto in Italia negli ultimi cento anni. Il terremoto provocò danneggiamenti in circa800 località; furono distrutte complessivamente 77.342 abitazioni (4% del patrimonio edilizio totale di Campania e Basilicata), 275.263 (15%) furono gravemente danneggiate e 479.973 (26%)furono lievemente danneggiate. Le vittime furono 2.914, i feriti 8.848 e gli sfollati circa 280.000 (Postpischl et al.,1985).
Resilienza in Irpinia. Analisi e bilancio nell'Alta Valle del Calore dopo il terremoto del 1980
2023
Abstract
Lo studio del rapporto tra uomo e natura è di fondamentale importanza, soprattutto quando quest'ultima decide di imporre in maniera inappellabile le proprie leggi. L'analisi dell'impatto dei forti terremoti sull'ambiente naturale e su quello antropico è cruciale in una Nazione come la nostra. L'Italia è un Paese a forte densità abitativa e con un patrimonio artistico, storico e culturale di inestimabile valore, ma anche for-temente vulnerabile dal punto di vista delle dinamiche dell'ambiente fisico. Il 23 Novembre 1980 un forte ter-remoto colpì un'ampia area al confine tra Campania e Basilicata; il sisma fu però avvertito in quasi tutta la Penisola italiana. L'area dei massimi effetti fu localizzata nelle alte valli dei fiumi Ofanto e Sele, tuttavia distruzioni gravi e diffusesi estesero a nord/nord-ovest fino alle alte valli dei fiumi Sabato e del Calore. L'evento sismico fu caratterizzato da una Magnitudo Mw = 6.9 e da un'intensità epicentrale I0 = X MCS (Rovidaet al., 2022), risultando essere ad oggi il sisma a più elevata energia avvenuto in Italia negli ultimi cento anni. Il terremoto provocò danneggiamenti in circa800 località; furono distrutte complessivamente 77.342 abitazioni (4% del patrimonio edilizio totale di Campania e Basilicata), 275.263 (15%) furono gravemente danneggiate e 479.973 (26%)furono lievemente danneggiate. Le vittime furono 2.914, i feriti 8.848 e gli sfollati circa 280.000 (Postpischl et al.,1985).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


