Valutare esperienze di amministrazione condivisa non è un esercizio semplice. Esistono alcune metriche, utilizzate anche in casi studio a livello internazionale rispetto al concetto più generale di participatory governance, che partono comunque da una eterogenea interpretazione di cosa sia un reale e misurabile impatto sociale. Nell’individuare una chiave di lettura trasversale si è preso spunto da alcuni approcci condivisi in letteratura che vedono nella valutazione di pratiche di participatory governance almeno tre dimensioni su cui sviluppare specifiche rielaborazioni. Le tre dimensioni individuate da Archon Fung sono quelle dello schema tridimensionale dello spazio istituzionale, che lui definisce “democracy cube”: representation, communication and power delegation. Nel nostro contesto queste dimensioni sono state reinterpretate e declinate in scale valutative che corrispondono a: partecipazione; potere (livello di delega); preparazione (competenze utili). L’obiettivo della presente ricerca è, quindi, individuabile in una prima raccolta di esperienze positive, effettuata tramite raccolta documentale ed interviste individuali, trascritte ed elaborate seguendo la logica dei temi trasversali prestabiliti a monte.
Esperienze di co-progettazione: tre dimensioni della governance partecipativa
Marco Marucci
Membro del Collaboration Group
2024
Abstract
Valutare esperienze di amministrazione condivisa non è un esercizio semplice. Esistono alcune metriche, utilizzate anche in casi studio a livello internazionale rispetto al concetto più generale di participatory governance, che partono comunque da una eterogenea interpretazione di cosa sia un reale e misurabile impatto sociale. Nell’individuare una chiave di lettura trasversale si è preso spunto da alcuni approcci condivisi in letteratura che vedono nella valutazione di pratiche di participatory governance almeno tre dimensioni su cui sviluppare specifiche rielaborazioni. Le tre dimensioni individuate da Archon Fung sono quelle dello schema tridimensionale dello spazio istituzionale, che lui definisce “democracy cube”: representation, communication and power delegation. Nel nostro contesto queste dimensioni sono state reinterpretate e declinate in scale valutative che corrispondono a: partecipazione; potere (livello di delega); preparazione (competenze utili). L’obiettivo della presente ricerca è, quindi, individuabile in una prima raccolta di esperienze positive, effettuata tramite raccolta documentale ed interviste individuali, trascritte ed elaborate seguendo la logica dei temi trasversali prestabiliti a monte.| File | Dimensione | Formato | |
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Quaderni-Terzjus (2024) Marucci (par.2.1, pp.149-177).pdf
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