Il progetto si propone di affrontare una sfida tecnologica di grande impatto culturale ed artistico. Arte narrativa e teatrale, ricerca scientifica nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale strettamente interagenti in un progetto ambizioso per offrire ad un largo pubblico un punto di sintesi e di riflessione a carattere antropologico. La rappresentazione teatrale coinvolge un robot umanoide e attori umani con un copione ispirato alla tradizione teatrale e cultura siciliana. Il robot, dalle sembianze antropomorfe e dotato di intelligenza artificiale recita con attori umani sulla base di un copione ma è in grado di improvvisare e di essere creativo. Il robot vede, sente, parla, agisce e ragiona in modo simile ad un vero attore. Assieme agli attori esegue la performance con l’obiettivo di stimolare la riflessione dello spettatore sull’intelligenza artificiale e soprattuto la sua relazione (nel presente e nel prossimo futuro) con l’intelligenza umana. Il robot sarà dotato di vari moduli software di dominio pubblico (open source) e software sperimentali sviluppati dall’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del CNR a partire dai risultati scientifici ottenuti nel campo della robotica cognitiva e sociale, l’intelligenza artificiale, l’interazione uomo-robot, la creatività artificiale. L’architettura del sistema software è distribuita, sfruttando quindi le capacità di elaborazione di cui è dotato il robot connesse con una o più unità di calcolo locali e remote: una unità di elaborazione per il monitoraggio delle azioni del robot, una rete wi-fi per la connessione tra robot e risorse di calcolo, l’accesso ad internet per l’esecuzione di specifici servizi per accedere a dati e funzionalità su cloud. La scenografia, luci e costumi (da definire nei dettagli con una ulteriore specifica progettazione) saranno fondamentali per dare risalto ai personaggi interpretati e al dialogo fra di essi. Il progetto potrebbe prevedere una espansione incrementale e dinamica a seconda degli spazi disponibili, includendo per esempio installazioni digitali e fornire dispositivi per modalità di fruizione alternative attiggendo ai campi della Digital Art, Realtà Aumentata, Scenografia Immersiva, Video Mapping. Per la presente proposta, concentrandosi sull’interazione ed il dialogo uomo-robot, lo spazio scenico può essere limitato a pochi metri quadrati, dove comunque una pavimentazione priva di ostacoli permettere al robot di muoversi senza intralci. Il robot sarà comunque dotato di sensori che rilevano ostacoli e soprattutto riconosca le persone permettendo lo svolgimento delle azioni teatrali in completa sicurezza.
Progetto HISTRION. Humanoid Intelligent robot STimulating the useR’s Imagination and Offering New Experiences of Theatrical Performances.
Salvatore Gaglio;Ignazio Infantino
;Riccardo Rizzo;
2024
Abstract
Il progetto si propone di affrontare una sfida tecnologica di grande impatto culturale ed artistico. Arte narrativa e teatrale, ricerca scientifica nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale strettamente interagenti in un progetto ambizioso per offrire ad un largo pubblico un punto di sintesi e di riflessione a carattere antropologico. La rappresentazione teatrale coinvolge un robot umanoide e attori umani con un copione ispirato alla tradizione teatrale e cultura siciliana. Il robot, dalle sembianze antropomorfe e dotato di intelligenza artificiale recita con attori umani sulla base di un copione ma è in grado di improvvisare e di essere creativo. Il robot vede, sente, parla, agisce e ragiona in modo simile ad un vero attore. Assieme agli attori esegue la performance con l’obiettivo di stimolare la riflessione dello spettatore sull’intelligenza artificiale e soprattuto la sua relazione (nel presente e nel prossimo futuro) con l’intelligenza umana. Il robot sarà dotato di vari moduli software di dominio pubblico (open source) e software sperimentali sviluppati dall’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del CNR a partire dai risultati scientifici ottenuti nel campo della robotica cognitiva e sociale, l’intelligenza artificiale, l’interazione uomo-robot, la creatività artificiale. L’architettura del sistema software è distribuita, sfruttando quindi le capacità di elaborazione di cui è dotato il robot connesse con una o più unità di calcolo locali e remote: una unità di elaborazione per il monitoraggio delle azioni del robot, una rete wi-fi per la connessione tra robot e risorse di calcolo, l’accesso ad internet per l’esecuzione di specifici servizi per accedere a dati e funzionalità su cloud. La scenografia, luci e costumi (da definire nei dettagli con una ulteriore specifica progettazione) saranno fondamentali per dare risalto ai personaggi interpretati e al dialogo fra di essi. Il progetto potrebbe prevedere una espansione incrementale e dinamica a seconda degli spazi disponibili, includendo per esempio installazioni digitali e fornire dispositivi per modalità di fruizione alternative attiggendo ai campi della Digital Art, Realtà Aumentata, Scenografia Immersiva, Video Mapping. Per la presente proposta, concentrandosi sull’interazione ed il dialogo uomo-robot, lo spazio scenico può essere limitato a pochi metri quadrati, dove comunque una pavimentazione priva di ostacoli permettere al robot di muoversi senza intralci. Il robot sarà comunque dotato di sensori che rilevano ostacoli e soprattutto riconosca le persone permettendo lo svolgimento delle azioni teatrali in completa sicurezza.File | Dimensione | Formato | |
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