Il caso studio del restauro della facciata della Chiesa di Santa Maria di Nazareth (vulgo degli Scalzi) a Venezia rappresenta un’innovativa e fruttuosa collaborazione interdisciplinare. Essendo posta all’ingresso della città lagunare, la chiesa già da fine Ottocento si può considerare un landmark che segna in maniera decisa la facies urbana, un monumento connotante la città di Venezia. La facciata barocca (Giuseppe Sardi, 1672-80) rappresenta un unicum a Venezia in quanto interamente realizzata in marmo di Carrara. Questo calcare a struttura saccaroide si è dimostrato nei secoli inadatto all’aggressivo clima lagunare. Nel corso dei secoli sono stati necessari diversi interventi di restauro, l'ultimo dei quali tra il 2014 e fine 2018 a seguito della caduta di una foglia d'acanto di un capitello nell’estate 2013. Le indagini diagnostiche hanno portato alla luce un vasto e inaspettato fenomeno degenerativo che ha interessato l'intero apparato decorativo. È stata quindi intrapresa una ricerca sperimentale sia dal punto di vista del rilievo, inteso come operazione necessaria alla conoscenza del monumento, sia dal punto di vista dei metodi e dei prodotti di consolidamento. Data la complessità della facciata, il rilievo si è rivelato fondamentale per acquisire conoscenze che si sono rivelate fondamentali sia come riferimento su cui è stata impostata la campagna di monitoraggio, sia per indicare futuri interventi di manutenzione. La linea conduttrice del progetto di restauro della facciata si è orientata verso l’impiego di materiali e di tecnologie costruttive tradizionali con l’abbinamento di materiali innovativi, vedi l’impiego di nanotecnologie per l’intervento di consolidamento. A partire quindi da una verifica puntuale, garantita da una sperimentazione accurata e un attento monitoraggio, si è voluto perseguire l’obiettivo di un restauro conservativo efficace, compatibile e ritrattabile e che potesse favorire il controllo dell’efficacia degli interventi nel futuro.

Rilievo, sperimentazione e monitoraggio programmato per la tutela e conservazione della facciata della Chiesa degli Scalzi a Venezia.

Mara Camaiti
2021

Abstract

Il caso studio del restauro della facciata della Chiesa di Santa Maria di Nazareth (vulgo degli Scalzi) a Venezia rappresenta un’innovativa e fruttuosa collaborazione interdisciplinare. Essendo posta all’ingresso della città lagunare, la chiesa già da fine Ottocento si può considerare un landmark che segna in maniera decisa la facies urbana, un monumento connotante la città di Venezia. La facciata barocca (Giuseppe Sardi, 1672-80) rappresenta un unicum a Venezia in quanto interamente realizzata in marmo di Carrara. Questo calcare a struttura saccaroide si è dimostrato nei secoli inadatto all’aggressivo clima lagunare. Nel corso dei secoli sono stati necessari diversi interventi di restauro, l'ultimo dei quali tra il 2014 e fine 2018 a seguito della caduta di una foglia d'acanto di un capitello nell’estate 2013. Le indagini diagnostiche hanno portato alla luce un vasto e inaspettato fenomeno degenerativo che ha interessato l'intero apparato decorativo. È stata quindi intrapresa una ricerca sperimentale sia dal punto di vista del rilievo, inteso come operazione necessaria alla conoscenza del monumento, sia dal punto di vista dei metodi e dei prodotti di consolidamento. Data la complessità della facciata, il rilievo si è rivelato fondamentale per acquisire conoscenze che si sono rivelate fondamentali sia come riferimento su cui è stata impostata la campagna di monitoraggio, sia per indicare futuri interventi di manutenzione. La linea conduttrice del progetto di restauro della facciata si è orientata verso l’impiego di materiali e di tecnologie costruttive tradizionali con l’abbinamento di materiali innovativi, vedi l’impiego di nanotecnologie per l’intervento di consolidamento. A partire quindi da una verifica puntuale, garantita da una sperimentazione accurata e un attento monitoraggio, si è voluto perseguire l’obiettivo di un restauro conservativo efficace, compatibile e ritrattabile e che potesse favorire il controllo dell’efficacia degli interventi nel futuro.
2021
Istituto di Geoscienze e Georisorse - IGG - Sede Secondaria Firenze
978-88-943862-2-6
architectural conservation, preservative restoration, Santa Maria of Nazareth Church, architectural survey, consolidation, nanosilica, diagnostic investigations, in situ tests, static and seismic vulnerability assessment, 3D model
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Descrizione: Rilievo, sperimentazione e monitoraggio programmato per la tutela e conservazione della facciata della Chiesa degli Scalzi a Venezia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/521286
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