Introduzione Aspetti emotivi e cognitivi della regolazione sono stati studiati attraverso il costrutto delle Funzioni Esecutive (FE), distinto in FE “calde” e FE “fredde”. Con il termine FE “calde” si fa riferimento alle risposte connotate emotivamente, riconducibili al funzionamento della corteccia pre-frontale ventro-mediale; con FE “fredde”, invece, si intendono i processi di regolazione cognitiva, che attivano le regioni pre-frontali dorso-laterali (Zelazo & Muller 2002). Per quanto riguarda lo sviluppo di tali funzioni in adolescenza Prencipe et al. (2011) suggeriscono come tali aspetti siano associati, ma manifestino tempi diversi di sviluppo. Gli autori suggeriscono che i due costrutti operino attraverso un meccanismo di concertazione, ma che gli aspetti come la presa di decisione in contesti emotivamente connotati tendano a svilupparsi più tardi rispetto ai processi di controllo cognitivo. La componente emotiva potrebbe dunque ostacolare l’implementazione di tale controllo. Sulla base di tali evidenze, il presente studio è volto a verificare l’ipotesi che buona regolazione emotiva possa essere associata ad un buon controllo cognitivo. Metodo Campione La ricerca è in corso e il campione attualmente disponibile è composto da 40 adolescenti (29 femmine) frequentanti la scuola superiore, di età compresa tra i 15 e i 19 anni (media 18;9). Materiali e procedura Ai partecipanti è stata somministrata una batteria di prove computerizzate volte a cogliere diversi aspetti dell’inibizione e un questionario self-report per evidenziare il funzionamento della regolazione emotiva: - Prova Go- NoGo: Inibizione della risposta prevalente. Variabili esaminate accuratezza alle prove no-Go e tempo di reazione alle prove go. - Flanker Task (Eriksen e Eriksen, 1974): gestione dell’interferenza-inibizione. Variabili esaminate : accuratezza e tempo di reazione alle prove incongrue e tempo di reazione alle altre condizioni. - Compito di Antisaccade (Friedman e Miyake; 2004): Inibizione del movimento oculare. Variabili esaminate :Accuratezza e tempo di reazione. - Iowa-Gambling task (IGT) (Bechara, 1994): Ragionamento emotivamente connotato. Variabili prese in esame: latenza media e numero di carte da ciascun mazzo vantaggioso e svantaggioso. - Difficulties Emotion Regulation Scale-DERS (Gratz & Roemer, 2004, Validazione italiana di Giromini e coll., 2012): Scala Self report volta ad evidenziare difficoltà rilevanti nella regolazione delle emozioni. Risultati È stata effettuata un’analisi delle correlazioni (Pearson) fra i risultati delle prove di inibizione e le sottoscale del questionario DERS. I dati indicano che alcune delle scale correlano positivamente con la media dei tempi di reazione al compito di go-NoGo: scala Goals (r=.32; p<0.05), la scala Strategies (r=.34; p<0.05), così come la scala Clarity (r=.43; p<0.01) e il punteggio totale della scala DERS (r=.40; p<0.05). I dati indicano, altresì, una correlazione positiva tra il numero di scelte vantaggiose al Gambling e l’accuratezza al Flanker (r=.32; p<0.05), tra l’accuratezza alle prove incongrue del Flanker e l'accuratezza all'antisaccade (r=.34; p<0.05); tra i tempi alle prove incongrue del Flanker e i tempi al go-nogo (r=.34, p<0.05) e i tempi all'antisaccade (r=.43, p<0.01). Discussione I risultati preliminari indicano un’associazione fra le prove esecutive e fra l'efficienza nella gestione della risposta impulsiva e alcuni aspetti della competenza emotiva.
Funzioni esecutive e Regolazione Emotiva in Adolescenza: Uno studio Pilota
MALAGOLI, CHIARAPrimo
Writing – Original Draft Preparation
;
2013
Abstract
Introduzione Aspetti emotivi e cognitivi della regolazione sono stati studiati attraverso il costrutto delle Funzioni Esecutive (FE), distinto in FE “calde” e FE “fredde”. Con il termine FE “calde” si fa riferimento alle risposte connotate emotivamente, riconducibili al funzionamento della corteccia pre-frontale ventro-mediale; con FE “fredde”, invece, si intendono i processi di regolazione cognitiva, che attivano le regioni pre-frontali dorso-laterali (Zelazo & Muller 2002). Per quanto riguarda lo sviluppo di tali funzioni in adolescenza Prencipe et al. (2011) suggeriscono come tali aspetti siano associati, ma manifestino tempi diversi di sviluppo. Gli autori suggeriscono che i due costrutti operino attraverso un meccanismo di concertazione, ma che gli aspetti come la presa di decisione in contesti emotivamente connotati tendano a svilupparsi più tardi rispetto ai processi di controllo cognitivo. La componente emotiva potrebbe dunque ostacolare l’implementazione di tale controllo. Sulla base di tali evidenze, il presente studio è volto a verificare l’ipotesi che buona regolazione emotiva possa essere associata ad un buon controllo cognitivo. Metodo Campione La ricerca è in corso e il campione attualmente disponibile è composto da 40 adolescenti (29 femmine) frequentanti la scuola superiore, di età compresa tra i 15 e i 19 anni (media 18;9). Materiali e procedura Ai partecipanti è stata somministrata una batteria di prove computerizzate volte a cogliere diversi aspetti dell’inibizione e un questionario self-report per evidenziare il funzionamento della regolazione emotiva: - Prova Go- NoGo: Inibizione della risposta prevalente. Variabili esaminate accuratezza alle prove no-Go e tempo di reazione alle prove go. - Flanker Task (Eriksen e Eriksen, 1974): gestione dell’interferenza-inibizione. Variabili esaminate : accuratezza e tempo di reazione alle prove incongrue e tempo di reazione alle altre condizioni. - Compito di Antisaccade (Friedman e Miyake; 2004): Inibizione del movimento oculare. Variabili esaminate :Accuratezza e tempo di reazione. - Iowa-Gambling task (IGT) (Bechara, 1994): Ragionamento emotivamente connotato. Variabili prese in esame: latenza media e numero di carte da ciascun mazzo vantaggioso e svantaggioso. - Difficulties Emotion Regulation Scale-DERS (Gratz & Roemer, 2004, Validazione italiana di Giromini e coll., 2012): Scala Self report volta ad evidenziare difficoltà rilevanti nella regolazione delle emozioni. Risultati È stata effettuata un’analisi delle correlazioni (Pearson) fra i risultati delle prove di inibizione e le sottoscale del questionario DERS. I dati indicano che alcune delle scale correlano positivamente con la media dei tempi di reazione al compito di go-NoGo: scala Goals (r=.32; p<0.05), la scala Strategies (r=.34; p<0.05), così come la scala Clarity (r=.43; p<0.01) e il punteggio totale della scala DERS (r=.40; p<0.05). I dati indicano, altresì, una correlazione positiva tra il numero di scelte vantaggiose al Gambling e l’accuratezza al Flanker (r=.32; p<0.05), tra l’accuratezza alle prove incongrue del Flanker e l'accuratezza all'antisaccade (r=.34; p<0.05); tra i tempi alle prove incongrue del Flanker e i tempi al go-nogo (r=.34, p<0.05) e i tempi all'antisaccade (r=.43, p<0.01). Discussione I risultati preliminari indicano un’associazione fra le prove esecutive e fra l'efficienza nella gestione della risposta impulsiva e alcuni aspetti della competenza emotiva.| File | Dimensione | Formato | |
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