Nell'articolo si pubblica, per la prima volta integralmente, il diploma di dottorato in medicina rilasciato nell'estate del 1492 dall'Università di Napoli al medico e filoso ebreo Avraham ben Me’ir de Balmes di Lecce. Si tratta di un unico foglio pergamenaceo visto per la prima volta nel XIX secolo dallo studioso Mosè Soave a Venezia, nelle collezioni di Michelangelo Guggenheim. Soave descrisse parzialmente il documento nel 1878, senza pubblicarlo. In seguito la pergamena scomparve e fu considerata persa. Solo molto recentemente, nel 2010 il diploma è riapparso in vendita presso una libreria antiquaria di Como, da dove è giunto a un'asta di Sotheby's a New York per approdare, infine, nella Collezione Braginsky. Finemente illustrato con decorazioni a bianchi girari tipiche del tardo periodo aragonese, il diploma - a tutt'oggi un unicum - reca un elaborato testo in latino, in cui si riporta il permesso accordato da Innocenzo VIII ad Avraham de Balmes per poter conseguire il grado di artium et medicinae magister presso lo Studium di Napoli. Come il documento mostra chiaramente, nella stessa occasione, per qualche ragione, de Balmes ricevette anche il titolo di artium et medicinae doctor, ossia il titolo di dottorato: il più alto grado accademico, agli ebrei concesso di rado. Lasciata Napoli alcuni anni dopo, probabilmente dopo l'espulsione del 1510, Avraham ben Me’ir lavorò come traduttore, bibliotecario e forse anche medico personale del cardinale Domenico Grimani, vivendo fra Venezia e Padova; morirono entrambi nel 1523. La presenza del documento a Venezia, ancora secoli dopo, suggerisce che il diploma sia rimasto sempre a Palazzo Grimani, le cui collezioni d'arte furono in parte vendute allo stesso Guggenheim, il quale probabilmente tenne il documento per sé.
Il diploma di dottorato in medicina di Avraham ben Me'ir de Balmes (Napoli 1492)
Schwarz-Ricci V. I.
2014
Abstract
Nell'articolo si pubblica, per la prima volta integralmente, il diploma di dottorato in medicina rilasciato nell'estate del 1492 dall'Università di Napoli al medico e filoso ebreo Avraham ben Me’ir de Balmes di Lecce. Si tratta di un unico foglio pergamenaceo visto per la prima volta nel XIX secolo dallo studioso Mosè Soave a Venezia, nelle collezioni di Michelangelo Guggenheim. Soave descrisse parzialmente il documento nel 1878, senza pubblicarlo. In seguito la pergamena scomparve e fu considerata persa. Solo molto recentemente, nel 2010 il diploma è riapparso in vendita presso una libreria antiquaria di Como, da dove è giunto a un'asta di Sotheby's a New York per approdare, infine, nella Collezione Braginsky. Finemente illustrato con decorazioni a bianchi girari tipiche del tardo periodo aragonese, il diploma - a tutt'oggi un unicum - reca un elaborato testo in latino, in cui si riporta il permesso accordato da Innocenzo VIII ad Avraham de Balmes per poter conseguire il grado di artium et medicinae magister presso lo Studium di Napoli. Come il documento mostra chiaramente, nella stessa occasione, per qualche ragione, de Balmes ricevette anche il titolo di artium et medicinae doctor, ossia il titolo di dottorato: il più alto grado accademico, agli ebrei concesso di rado. Lasciata Napoli alcuni anni dopo, probabilmente dopo l'espulsione del 1510, Avraham ben Me’ir lavorò come traduttore, bibliotecario e forse anche medico personale del cardinale Domenico Grimani, vivendo fra Venezia e Padova; morirono entrambi nel 1523. La presenza del documento a Venezia, ancora secoli dopo, suggerisce che il diploma sia rimasto sempre a Palazzo Grimani, le cui collezioni d'arte furono in parte vendute allo stesso Guggenheim, il quale probabilmente tenne il documento per sé.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


