«Una descrizione realistica della rete che è il lessico dovrebb’essere a sua volta anzitutto reticolare. Un dizionario reticolare permette una navigazione in tutte le direzioni. Insomma, una volta sistemata la questione dei formati (tanto quelli delle entrate quanto quelli semantici), il dizionario del futuro – quale lo permette sin d’ora l’informatica – fonde le tre anime che ho illustrato all’inizio: quella del “vocabolario”, quella del dizionario dei sinonimi, quella dell’analogico, e li unisce in una rete di reti. Ci sarà qualcuno, ricercatore o editore, che avrà il coraggio di mettersi in un’impresa di questo genere?». Così Raffaele Simone (2016: 31-32) chiude il suo saggio di interesse lessicografico dal titolo quanto mai significativo, Il dizionario del futuro. Ci pare che il tema posto da questa citazione, e l’auspicio interrogativo che la conclude, possano ben introdurre l’impianto e i contenuti del nuovo progetto di lessicografia digitale in corso di svolgimento che riguarda il vocabolario delle opere di Giovanni Boccaccio (PANI 2023). Si tratta del VocaBO – Vocabolario di Boccaccio online, diretto da Giovanna Frosini, promosso dall’Università per Stranieri di Siena e dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, con la collaborazione del Cnr-Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” di Pisa (CNR-ILC) e dall’Accademia della Crusca. Il progetto VocaBO intende descrivere il lessico delle opere di Boccaccio a partire dal Decameron: esso mira, quindi, a mettere in piena luce il sistema delle parole – delle unità monoparola o monorematiche e delle unità multiparola o polirematiche – impiegate dal padre della prosa italiana. A questo scopo è stato criticamente pensato e predisposto un modello di voce lessicografica che raccoglie informazioni lessicali su più piani: relativamente agli scritti di Boccaccio: le forme attestate di un lemma (ossia, in genere, dell’entrata), le sue occorrenze nel Decameron e nelle altre opere volgari, la struttura sintagmatica nel caso delle polirematiche e le eventuali relazioni sintagmatiche (collocazioni), la strutturazione gerarchica del significato in accezioni (ed eventuali sottoaccezioni); relativamente alla storia linguistica e agli strumenti a disposizione per studiarla: l’etimo del lemma, la sua prima attestazione in Boccaccio confrontata con la prima attestazione conosciuta, la “fortuna” della parola nella tradizione letteraria (indagata principalmente attraverso il Vocabolario degli Accademici della Crusca nelle varie impressioni). Alle esigenze specifiche del VocaBO, per inquadrare e supportare la ricerca linguistico-lessicale di questo tipo, è appositamente adattato lo strumento informatico sviluppato dall’ILC-CNR nel campo della lessicografica digitale (per una sua presentazione e una rassegna dei progetti lessicografici che lo adottano, cfr. BELLANDI 2022). Si tratta di uno strumento Web collaborativo che opera in pieno accordo con le tecnologie del Web Semantico, col paradigma dei Linked Data e con i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) della “Scienza Aperta”. Tale strumento permette di costruire una «rete di reti» per lo studio del lessico (come quella invocata da Raffaele Simone), in quanto rende possibile l’interconnessione tra i diversi livelli dell’analisi (delle corpus, delle voci, dell’ontologia), ciascuno dei quali è raggiungibile a partire dagli altri. Il livello delle voci del vocabolario è infatti integrato con quello del corpus testuale annotato ed è congiunto tanto con il piano delle relazioni di significato (reti onomasiologiche) quanto con il piano dei campi concettuali extralinguistici denotati (ontologia). La strutturazione dei tre livelli interrelati ha notevoli ricadute sulla modalità di accesso ai dati: si possono – per esempio – effettuare ricerche a partire dal livello ontologico che reperiscono i dati associati agli altri due livelli (cercando “arti e mestieri” nell’ontologia, si reperiranno, così, tutte le voci relative sul piano del vocabolario e tutte le attestazioni corrispondenti sul piano del corpus testuale).
Un nuovo progetto per il lessico di Boccaccio: il VocaBO – Vocabolario di Boccaccio Online. Primi appunti
Cosimo Burgassi;
2025
Abstract
«Una descrizione realistica della rete che è il lessico dovrebb’essere a sua volta anzitutto reticolare. Un dizionario reticolare permette una navigazione in tutte le direzioni. Insomma, una volta sistemata la questione dei formati (tanto quelli delle entrate quanto quelli semantici), il dizionario del futuro – quale lo permette sin d’ora l’informatica – fonde le tre anime che ho illustrato all’inizio: quella del “vocabolario”, quella del dizionario dei sinonimi, quella dell’analogico, e li unisce in una rete di reti. Ci sarà qualcuno, ricercatore o editore, che avrà il coraggio di mettersi in un’impresa di questo genere?». Così Raffaele Simone (2016: 31-32) chiude il suo saggio di interesse lessicografico dal titolo quanto mai significativo, Il dizionario del futuro. Ci pare che il tema posto da questa citazione, e l’auspicio interrogativo che la conclude, possano ben introdurre l’impianto e i contenuti del nuovo progetto di lessicografia digitale in corso di svolgimento che riguarda il vocabolario delle opere di Giovanni Boccaccio (PANI 2023). Si tratta del VocaBO – Vocabolario di Boccaccio online, diretto da Giovanna Frosini, promosso dall’Università per Stranieri di Siena e dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, con la collaborazione del Cnr-Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” di Pisa (CNR-ILC) e dall’Accademia della Crusca. Il progetto VocaBO intende descrivere il lessico delle opere di Boccaccio a partire dal Decameron: esso mira, quindi, a mettere in piena luce il sistema delle parole – delle unità monoparola o monorematiche e delle unità multiparola o polirematiche – impiegate dal padre della prosa italiana. A questo scopo è stato criticamente pensato e predisposto un modello di voce lessicografica che raccoglie informazioni lessicali su più piani: relativamente agli scritti di Boccaccio: le forme attestate di un lemma (ossia, in genere, dell’entrata), le sue occorrenze nel Decameron e nelle altre opere volgari, la struttura sintagmatica nel caso delle polirematiche e le eventuali relazioni sintagmatiche (collocazioni), la strutturazione gerarchica del significato in accezioni (ed eventuali sottoaccezioni); relativamente alla storia linguistica e agli strumenti a disposizione per studiarla: l’etimo del lemma, la sua prima attestazione in Boccaccio confrontata con la prima attestazione conosciuta, la “fortuna” della parola nella tradizione letteraria (indagata principalmente attraverso il Vocabolario degli Accademici della Crusca nelle varie impressioni). Alle esigenze specifiche del VocaBO, per inquadrare e supportare la ricerca linguistico-lessicale di questo tipo, è appositamente adattato lo strumento informatico sviluppato dall’ILC-CNR nel campo della lessicografica digitale (per una sua presentazione e una rassegna dei progetti lessicografici che lo adottano, cfr. BELLANDI 2022). Si tratta di uno strumento Web collaborativo che opera in pieno accordo con le tecnologie del Web Semantico, col paradigma dei Linked Data e con i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) della “Scienza Aperta”. Tale strumento permette di costruire una «rete di reti» per lo studio del lessico (come quella invocata da Raffaele Simone), in quanto rende possibile l’interconnessione tra i diversi livelli dell’analisi (delle corpus, delle voci, dell’ontologia), ciascuno dei quali è raggiungibile a partire dagli altri. Il livello delle voci del vocabolario è infatti integrato con quello del corpus testuale annotato ed è congiunto tanto con il piano delle relazioni di significato (reti onomasiologiche) quanto con il piano dei campi concettuali extralinguistici denotati (ontologia). La strutturazione dei tre livelli interrelati ha notevoli ricadute sulla modalità di accesso ai dati: si possono – per esempio – effettuare ricerche a partire dal livello ontologico che reperiscono i dati associati agli altri due livelli (cercando “arti e mestieri” nell’ontologia, si reperiranno, così, tutte le voci relative sul piano del vocabolario e tutte le attestazioni corrispondenti sul piano del corpus testuale).| Campo DC | Valore | Lingua |
|---|---|---|
| dc.authority.anceserie | Giovanni Boccaccio. Testi e Studi | en |
| dc.authority.orgunit | Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC | en |
| dc.authority.people | Cosimo Burgassi | en |
| dc.authority.people | Veronica Ricotta | en |
| dc.authority.project | Vocabolario di Boccaccio online | en |
| dc.collection.id.s | 8c50ea44-be95-498f-946e-7bb5bd666b7c | * |
| dc.collection.name | 02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) | * |
| dc.contributor.appartenenza | Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC | * |
| dc.contributor.appartenenza.mi | 918 | * |
| dc.contributor.area | Non assegn | * |
| dc.date.firstsubmission | 2026/03/16 12:32:45 | * |
| dc.date.issued | 2025 | - |
| dc.date.submission | 2026/03/16 12:32:45 | * |
| dc.description.abstractita | «Una descrizione realistica della rete che è il lessico dovrebb’essere a sua volta anzitutto reticolare. Un dizionario reticolare permette una navigazione in tutte le direzioni. Insomma, una volta sistemata la questione dei formati (tanto quelli delle entrate quanto quelli semantici), il dizionario del futuro – quale lo permette sin d’ora l’informatica – fonde le tre anime che ho illustrato all’inizio: quella del “vocabolario”, quella del dizionario dei sinonimi, quella dell’analogico, e li unisce in una rete di reti. Ci sarà qualcuno, ricercatore o editore, che avrà il coraggio di mettersi in un’impresa di questo genere?». Così Raffaele Simone (2016: 31-32) chiude il suo saggio di interesse lessicografico dal titolo quanto mai significativo, Il dizionario del futuro. Ci pare che il tema posto da questa citazione, e l’auspicio interrogativo che la conclude, possano ben introdurre l’impianto e i contenuti del nuovo progetto di lessicografia digitale in corso di svolgimento che riguarda il vocabolario delle opere di Giovanni Boccaccio (PANI 2023). Si tratta del VocaBO – Vocabolario di Boccaccio online, diretto da Giovanna Frosini, promosso dall’Università per Stranieri di Siena e dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, con la collaborazione del Cnr-Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” di Pisa (CNR-ILC) e dall’Accademia della Crusca. Il progetto VocaBO intende descrivere il lessico delle opere di Boccaccio a partire dal Decameron: esso mira, quindi, a mettere in piena luce il sistema delle parole – delle unità monoparola o monorematiche e delle unità multiparola o polirematiche – impiegate dal padre della prosa italiana. A questo scopo è stato criticamente pensato e predisposto un modello di voce lessicografica che raccoglie informazioni lessicali su più piani: relativamente agli scritti di Boccaccio: le forme attestate di un lemma (ossia, in genere, dell’entrata), le sue occorrenze nel Decameron e nelle altre opere volgari, la struttura sintagmatica nel caso delle polirematiche e le eventuali relazioni sintagmatiche (collocazioni), la strutturazione gerarchica del significato in accezioni (ed eventuali sottoaccezioni); relativamente alla storia linguistica e agli strumenti a disposizione per studiarla: l’etimo del lemma, la sua prima attestazione in Boccaccio confrontata con la prima attestazione conosciuta, la “fortuna” della parola nella tradizione letteraria (indagata principalmente attraverso il Vocabolario degli Accademici della Crusca nelle varie impressioni). Alle esigenze specifiche del VocaBO, per inquadrare e supportare la ricerca linguistico-lessicale di questo tipo, è appositamente adattato lo strumento informatico sviluppato dall’ILC-CNR nel campo della lessicografica digitale (per una sua presentazione e una rassegna dei progetti lessicografici che lo adottano, cfr. BELLANDI 2022). Si tratta di uno strumento Web collaborativo che opera in pieno accordo con le tecnologie del Web Semantico, col paradigma dei Linked Data e con i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) della “Scienza Aperta”. Tale strumento permette di costruire una «rete di reti» per lo studio del lessico (come quella invocata da Raffaele Simone), in quanto rende possibile l’interconnessione tra i diversi livelli dell’analisi (delle corpus, delle voci, dell’ontologia), ciascuno dei quali è raggiungibile a partire dagli altri. Il livello delle voci del vocabolario è infatti integrato con quello del corpus testuale annotato ed è congiunto tanto con il piano delle relazioni di significato (reti onomasiologiche) quanto con il piano dei campi concettuali extralinguistici denotati (ontologia). La strutturazione dei tre livelli interrelati ha notevoli ricadute sulla modalità di accesso ai dati: si possono – per esempio – effettuare ricerche a partire dal livello ontologico che reperiscono i dati associati agli altri due livelli (cercando “arti e mestieri” nell’ontologia, si reperiranno, così, tutte le voci relative sul piano del vocabolario e tutte le attestazioni corrispondenti sul piano del corpus testuale). | - |
| dc.description.allpeople | Burgassi, Cosimo; Ricotta, Veronica | - |
| dc.description.allpeopleoriginal | Cosimo Burgassi; Veronica Ricotta | en |
| dc.description.fulltext | none | en |
| dc.description.numberofauthors | 2 | - |
| dc.identifier.isbn | 978 88 222 6998 0 | en |
| dc.identifier.source | manual | * |
| dc.identifier.uri | https://hdl.handle.net/20.500.14243/572711 | - |
| dc.language.iso | ita | en |
| dc.publisher.name | Olschki | en |
| dc.publisher.place | Firenze | en |
| dc.relation.allauthors | AA. VV. | en |
| dc.relation.firstpage | 265 | en |
| dc.relation.ispartofbook | La tradizione delle opere di Boccaccio Cantieri aperti e prospettive di ricerca | en |
| dc.relation.lastpage | 293 | en |
| dc.relation.numberofpages | 29 | en |
| dc.relation.projectAcronym | VocaBO | en |
| dc.relation.projectAwardNumber | - | en |
| dc.relation.projectAwardTitle | Vocabolario di Boccaccio online | en |
| dc.relation.projectFunderName | - | en |
| dc.relation.projectFundingStream | - | en |
| dc.relation.volume | La tradizione delle opere di Boccaccio. Cantieri aperti e prospettive di ricerca | en |
| dc.subject.keywordsita | Lessicografia digitale, Giovanni Boccaccio, Decameron | - |
| dc.subject.singlekeyword | Lessicografia digitale | * |
| dc.subject.singlekeyword | Giovanni Boccaccio | * |
| dc.subject.singlekeyword | Decameron | * |
| dc.title | Un nuovo progetto per il lessico di Boccaccio: il VocaBO – Vocabolario di Boccaccio Online. Primi appunti | en |
| dc.type.driver | info:eu-repo/semantics/bookPart | - |
| dc.type.full | 02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) | it |
| dc.type.miur | 268 | - |
| iris.orcid.lastModifiedDate | 2026/03/16 12:32:45 | * |
| iris.orcid.lastModifiedMillisecond | 1773660765191 | * |
| iris.sitodocente.maxattempts | 1 | - |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


