Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno Internazionale “Approcci multidisciplinari alla conoscenza dei paesaggi storici” tenutosi a Santadi (SU) il 10-11 settembre 2025, presso l’accogliente Cantina Santadi. Tale incontro ha costituito l’occasione per illustrare i principali risultati raggiunti dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) nel corso delle attività relative al Progetto PNRR PE20 CHANGES (Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society) - Spoke 1 (Historical Landscapes, Traditions and Cultural Identities) . Quest’ultimo, coordinato dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Responsabile Scientifico Prof. Giuliano Volpe), è stato dedicato allo studio dei paesaggi storici italiani, caratterizzati da una complessa stratificazione scaturita dalla millenaria interazione tra uomo e natura, attraverso approcci multidisciplinari di ricerca che spaziano dall’archeologia alla storia del paesaggio, includendo misure preventive per gestire le trasformazioni territoriali; nell’ambito dello Spoke 1, inoltre, un ruolo molto importante è stato anche attribuito al coinvolgimento dei cittadini nella conservazione dei paesaggi storici, in linea con le convenzioni europee che sottolineano il ruolo della percezione comunitaria nella tutela del patrimonio. In particolare, le attività dell’ISPC-CNR hanno coinvolto numerosi ricercatori impegnati nell’ambito del WP1 (History and Global Archaeology of Stratified Landscapes) e del WP3 (Multidisciplinary approaches to historical landscapes and archaeological mapping, preventive archaeology and study of territorial transformations). Il WP1 è stato dedicato allo studio dei paesaggi urbani, rurali, costieri e subacquei con un approccio stratigrafico, contestuale e diacronico per la tutela, la valorizzazione, l’inclusione, la gestione e il turismo culturale, anche con un focus sulla sostenibilità e sui cambiamenti climatici. In questo contesto generale, si inseriscono le ricerche condotte dall’ISPC-CNR sull’insediamento fenicio-punico di Pani Loriga e per la realizzazione atlante informatizzato dei siti dell’età del Bronzo in Italia, oltre che quelle sulla biodiversità viticola storica tra Campania e Basilicata. Il WP3 è stato invece dedicato allo studio diacronico delle trasformazioni territoriali, a supporto dell’archeologia preventiva e della produzione di cartografie archeologiche digitali integrate in progetti GIS open data, che costituiscono catasti georeferenziati di resti antichi in contesti urbani e territoriali da utilizzare per la ricostruzione storica e come base di conoscenza a supporto delle politiche di pianificazione consapevole (conscious planning) e per attuare interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. In quest’ambito, si inseriscono le ricerche condotte dall’ISPC-CNR per la redazione delle carte archeologiche di Masseria Vicentino, Lecce e Ugento, oltre che quelle dedicate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio di Forum Novum, nella Sabina Tiberina, e alla mappatura degli ordigni inesplosi nell’area dell’ex Poligono delle Vaude, presso Torino. Il Convegno di Santadi ha anche costituito l’occasione per celebrare i vent’anni della missione archeologica del CNR sul sito di Pani Loriga e per tale ragione sono stati previsti anche vari interventi dedicati all’archeologia della Sardegna sud-occidentale. Il volume si articola in quattro parti, che corrispondo alle sessioni del Convegno. La prima è dedicata agli scavi archeologici e agli studi di archeologia del paesaggio e comprende contributi su Pani Loriga, Ugento, Gubbio, Tharros e Nora. La seconda riguarda invece una serie di casi di studio incentrati sulla realizzazione di GIS, geodatabase e cartografie archeologiche, includendo, oltre a Pani Loriga e Ugento, anche Lecce, Masseria Vicentino, la Sabina Tiberina, l’altopiano di Abbasanta e la Valle dei Nuraghi; ulteriori contributi sono rivolti al già menzionato atlante informatizzato dei siti dell’età del Bronzo in Italia, all’analisi dei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico nel III millennio a.C. e tra Basso Tirreno e Sicilia nell’età del Bronzo. La terza parte approfondisce vari aspetti legati allo sfruttamento delle risorse naturali e al rapporto uomo-ambiente, con particolare riferimento al territorio di Nora, oggetto di uno studio bioarcheologico, ai palmenti rupestri della Sardegna centro-occidentale, alla biodiversità viticola dell’Italia meridionale e alle cave di materiali lapidei del territorio di Siponto. Infine, la quarta e ultima parte è dedicata all’archeologia preventiva e alla messa in sicurezza del territorio, con casi di studio relativi a Ugento e all’ex Campo d’Istruzione Militare delle Vaude.
Approcci multidisciplinari alla conoscenza dei paesaggi storici
Bettelli, Marco;Botto, Massimo;Scardozzi, Giuseppe;Tirabassi, Livia
2026
Abstract
Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del Convegno Internazionale “Approcci multidisciplinari alla conoscenza dei paesaggi storici” tenutosi a Santadi (SU) il 10-11 settembre 2025, presso l’accogliente Cantina Santadi. Tale incontro ha costituito l’occasione per illustrare i principali risultati raggiunti dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) nel corso delle attività relative al Progetto PNRR PE20 CHANGES (Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society) - Spoke 1 (Historical Landscapes, Traditions and Cultural Identities) . Quest’ultimo, coordinato dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Responsabile Scientifico Prof. Giuliano Volpe), è stato dedicato allo studio dei paesaggi storici italiani, caratterizzati da una complessa stratificazione scaturita dalla millenaria interazione tra uomo e natura, attraverso approcci multidisciplinari di ricerca che spaziano dall’archeologia alla storia del paesaggio, includendo misure preventive per gestire le trasformazioni territoriali; nell’ambito dello Spoke 1, inoltre, un ruolo molto importante è stato anche attribuito al coinvolgimento dei cittadini nella conservazione dei paesaggi storici, in linea con le convenzioni europee che sottolineano il ruolo della percezione comunitaria nella tutela del patrimonio. In particolare, le attività dell’ISPC-CNR hanno coinvolto numerosi ricercatori impegnati nell’ambito del WP1 (History and Global Archaeology of Stratified Landscapes) e del WP3 (Multidisciplinary approaches to historical landscapes and archaeological mapping, preventive archaeology and study of territorial transformations). Il WP1 è stato dedicato allo studio dei paesaggi urbani, rurali, costieri e subacquei con un approccio stratigrafico, contestuale e diacronico per la tutela, la valorizzazione, l’inclusione, la gestione e il turismo culturale, anche con un focus sulla sostenibilità e sui cambiamenti climatici. In questo contesto generale, si inseriscono le ricerche condotte dall’ISPC-CNR sull’insediamento fenicio-punico di Pani Loriga e per la realizzazione atlante informatizzato dei siti dell’età del Bronzo in Italia, oltre che quelle sulla biodiversità viticola storica tra Campania e Basilicata. Il WP3 è stato invece dedicato allo studio diacronico delle trasformazioni territoriali, a supporto dell’archeologia preventiva e della produzione di cartografie archeologiche digitali integrate in progetti GIS open data, che costituiscono catasti georeferenziati di resti antichi in contesti urbani e territoriali da utilizzare per la ricostruzione storica e come base di conoscenza a supporto delle politiche di pianificazione consapevole (conscious planning) e per attuare interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. In quest’ambito, si inseriscono le ricerche condotte dall’ISPC-CNR per la redazione delle carte archeologiche di Masseria Vicentino, Lecce e Ugento, oltre che quelle dedicate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio di Forum Novum, nella Sabina Tiberina, e alla mappatura degli ordigni inesplosi nell’area dell’ex Poligono delle Vaude, presso Torino. Il Convegno di Santadi ha anche costituito l’occasione per celebrare i vent’anni della missione archeologica del CNR sul sito di Pani Loriga e per tale ragione sono stati previsti anche vari interventi dedicati all’archeologia della Sardegna sud-occidentale. Il volume si articola in quattro parti, che corrispondo alle sessioni del Convegno. La prima è dedicata agli scavi archeologici e agli studi di archeologia del paesaggio e comprende contributi su Pani Loriga, Ugento, Gubbio, Tharros e Nora. La seconda riguarda invece una serie di casi di studio incentrati sulla realizzazione di GIS, geodatabase e cartografie archeologiche, includendo, oltre a Pani Loriga e Ugento, anche Lecce, Masseria Vicentino, la Sabina Tiberina, l’altopiano di Abbasanta e la Valle dei Nuraghi; ulteriori contributi sono rivolti al già menzionato atlante informatizzato dei siti dell’età del Bronzo in Italia, all’analisi dei rapporti tra le due sponde dell’Adriatico nel III millennio a.C. e tra Basso Tirreno e Sicilia nell’età del Bronzo. La terza parte approfondisce vari aspetti legati allo sfruttamento delle risorse naturali e al rapporto uomo-ambiente, con particolare riferimento al territorio di Nora, oggetto di uno studio bioarcheologico, ai palmenti rupestri della Sardegna centro-occidentale, alla biodiversità viticola dell’Italia meridionale e alle cave di materiali lapidei del territorio di Siponto. Infine, la quarta e ultima parte è dedicata all’archeologia preventiva e alla messa in sicurezza del territorio, con casi di studio relativi a Ugento e all’ex Campo d’Istruzione Militare delle Vaude.| File | Dimensione | Formato | |
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