Questo volume propone un glossario critico del primo quarto del XXI secolo: non un dizionario di definizioni, ma una mappa per orientarsi in un’epoca che corre più veloce della nostra capacità di comprenderla. Partendo dall’immagine di un’umanità sospesa – come Pietro sulle acque o il Coyote nel vuoto – il libro interroga le parole che hanno sostenuto, e spesso mascherato, i miti del nostro tempo: crescita infinita, tecnologia salvifica, neutralità della tecnica. Ogni lemma è un frammento di civiltà, una lente attraverso cui osservare le trasformazioni profonde che attraversano economia, ecologia, politica e immaginario collettivo. Dall’Apocalisse all’Utopia, dall’Intelligenza artificiale al Limite, dall’Hype allo Zero, le parole vengono rimesse in movimento per mostrarne connessioni, ambiguità e contraddizioni. Ne emerge un lessico dell’incertezza, pensato per lettori curiosi e inquieti, che non cercano risposte definitive ma strumenti per fare le domande giuste. Un libro che invita a rallentare, a guardare in basso senza illusioni, e a ritrovare nel linguaggio un possibile punto d’appoggio per rimettere i piedi a terra.
Da Apocalisse a Zero. Glossario per il primo quarto di secolo
celi luciano
2026
Abstract
Questo volume propone un glossario critico del primo quarto del XXI secolo: non un dizionario di definizioni, ma una mappa per orientarsi in un’epoca che corre più veloce della nostra capacità di comprenderla. Partendo dall’immagine di un’umanità sospesa – come Pietro sulle acque o il Coyote nel vuoto – il libro interroga le parole che hanno sostenuto, e spesso mascherato, i miti del nostro tempo: crescita infinita, tecnologia salvifica, neutralità della tecnica. Ogni lemma è un frammento di civiltà, una lente attraverso cui osservare le trasformazioni profonde che attraversano economia, ecologia, politica e immaginario collettivo. Dall’Apocalisse all’Utopia, dall’Intelligenza artificiale al Limite, dall’Hype allo Zero, le parole vengono rimesse in movimento per mostrarne connessioni, ambiguità e contraddizioni. Ne emerge un lessico dell’incertezza, pensato per lettori curiosi e inquieti, che non cercano risposte definitive ma strumenti per fare le domande giuste. Un libro che invita a rallentare, a guardare in basso senza illusioni, e a ritrovare nel linguaggio un possibile punto d’appoggio per rimettere i piedi a terra.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


