Il Mediterraneo non è soltanto uno spazio marittimo, ma un complesso ambito storico e geopolitico nel quale si sono intrecciati, nel corso dei secoli, processi di incontro, scambio e conflitto che riflettono dinamiche più ampie della storia mondiale. Nell’attuale fase di crescente frammentazione dell’ordine internazionale, il suo ruolo di cerniera strategica appare ancor più evidente. Collocato all’intersezione tra Europa, Africa e Asia, il Mediterraneo costituisce infatti un crocevia di flussi economici, demografici e culturali, e al tempo stesso uno spazio in cui si manifestano con particolare intensità le contraddizioni della globalizzazione. In quest’area, le principali rotte commerciali si sovrappongono a complesse rivalità geopolitiche, le asimmetrie demografiche e socio-economiche alimentano dinamiche tanto di cooperazione quanto di tensione, mentre la pluralità culturale rappresenta simultaneamente una risorsa e un fattore di conflittualità. In questa prospettiva, lungi dal configurarsi come una periferia del sistema internazionale, il Mediterraneo si afferma come un osservatorio privilegiato per interpretare le trasformazioni politiche, economiche e sociali che caratterizzano il XXI secolo.
Introduzione. Il Mediterraneo come laboratorio di geoeconomia e trasformazioni globali
Salvatore CapassoCo-primo
Methodology
;Giovanni Canitano
Co-primo
Conceptualization
2026
Abstract
Il Mediterraneo non è soltanto uno spazio marittimo, ma un complesso ambito storico e geopolitico nel quale si sono intrecciati, nel corso dei secoli, processi di incontro, scambio e conflitto che riflettono dinamiche più ampie della storia mondiale. Nell’attuale fase di crescente frammentazione dell’ordine internazionale, il suo ruolo di cerniera strategica appare ancor più evidente. Collocato all’intersezione tra Europa, Africa e Asia, il Mediterraneo costituisce infatti un crocevia di flussi economici, demografici e culturali, e al tempo stesso uno spazio in cui si manifestano con particolare intensità le contraddizioni della globalizzazione. In quest’area, le principali rotte commerciali si sovrappongono a complesse rivalità geopolitiche, le asimmetrie demografiche e socio-economiche alimentano dinamiche tanto di cooperazione quanto di tensione, mentre la pluralità culturale rappresenta simultaneamente una risorsa e un fattore di conflittualità. In questa prospettiva, lungi dal configurarsi come una periferia del sistema internazionale, il Mediterraneo si afferma come un osservatorio privilegiato per interpretare le trasformazioni politiche, economiche e sociali che caratterizzano il XXI secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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