With its gilded wooden ceiling, magnificent mosaics, and marble pavement, the Cappella Palatina in Palermo has attracted the attention of travelers and scholars since the early nineteenth century, and has long been regarded as the most distinctive of Sicily’s Norman monuments. Yet, despite the substantial body of scholarship devoted to the chapel, the two small metal doors now located at the western ends of the aisles have often been overlooked, treated as minor components of an exceptionally complex ensemble. Since Ursula Mende’s first attempt to integrate these doors fully into the artistic production of twelfth-century Norman Sicily, they have received only sporadic attention from later scholars. They are usually omitted from studies of the Cappella Palatina, and the precise alloy from which they were made remains unknown. Drawing on recent scholarship, this paper offers a renewed and comprehensive analysis of the two doors, with the aim of proposing a possible date and assessing whether they were originally made for installation in their present position in the chapel.

Con il suo soffitto ligneo dorato, i magnifici mosaici e il pavimento marmoreo, la Cappella Palatina di Palermo ha attirato l’attenzione di viaggiatori e studiosi sin dai primi decenni del XIX secolo, ed è stata a lungo considerata il più caratteristico tra i monumenti normanni della Sicilia. Eppure, nonostante l’ampia bibliografia dedicata alla cappella, le due piccole porte metalliche oggi collocate all’estremità occidentale delle navate laterali sono state spesso trascurate, quasi fossero componenti minori all’interno di un insieme eccezionalmente complesso. Dopo il primo tentativo di Ursula Mende di integrare pienamente queste porte nella produzione artistica della Sicilia normanna del XII secolo, esse hanno ricevuto solo un’attenzione sporadica da parte degli studiosi successivi. Sono di norma omesse dagli studi sulla Cappella Palatina, e resta tuttora ignota la lega metallica con cui furono realizzate. Prendendo le mosse dai più recenti contributi sull’argomento, questo contributo propone una nuova analisi sistematica delle due porte, con l’obiettivo di suggerirne una possibile datazione e di valutare se esse fossero state originariamente realizzate per essere collocate nella posizione che occupano oggi all’interno della cappella.

Ai fianchi del sovrano? Qualche osservazione sulle porte metalliche della Cappella Palatina di Palermo

Gasbarri, G.
2016

Abstract

With its gilded wooden ceiling, magnificent mosaics, and marble pavement, the Cappella Palatina in Palermo has attracted the attention of travelers and scholars since the early nineteenth century, and has long been regarded as the most distinctive of Sicily’s Norman monuments. Yet, despite the substantial body of scholarship devoted to the chapel, the two small metal doors now located at the western ends of the aisles have often been overlooked, treated as minor components of an exceptionally complex ensemble. Since Ursula Mende’s first attempt to integrate these doors fully into the artistic production of twelfth-century Norman Sicily, they have received only sporadic attention from later scholars. They are usually omitted from studies of the Cappella Palatina, and the precise alloy from which they were made remains unknown. Drawing on recent scholarship, this paper offers a renewed and comprehensive analysis of the two doors, with the aim of proposing a possible date and assessing whether they were originally made for installation in their present position in the chapel.
2016
Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC - Sede Secondaria Roma
Con il suo soffitto ligneo dorato, i magnifici mosaici e il pavimento marmoreo, la Cappella Palatina di Palermo ha attirato l’attenzione di viaggiatori e studiosi sin dai primi decenni del XIX secolo, ed è stata a lungo considerata il più caratteristico tra i monumenti normanni della Sicilia. Eppure, nonostante l’ampia bibliografia dedicata alla cappella, le due piccole porte metalliche oggi collocate all’estremità occidentale delle navate laterali sono state spesso trascurate, quasi fossero componenti minori all’interno di un insieme eccezionalmente complesso. Dopo il primo tentativo di Ursula Mende di integrare pienamente queste porte nella produzione artistica della Sicilia normanna del XII secolo, esse hanno ricevuto solo un’attenzione sporadica da parte degli studiosi successivi. Sono di norma omesse dagli studi sulla Cappella Palatina, e resta tuttora ignota la lega metallica con cui furono realizzate. Prendendo le mosse dai più recenti contributi sull’argomento, questo contributo propone una nuova analisi sistematica delle due porte, con l’obiettivo di suggerirne una possibile datazione e di valutare se esse fossero state originariamente realizzate per essere collocate nella posizione che occupano oggi all’interno della cappella.
Sicily, Palermo, Palatine Chapel, Norman Art, Bronze Doors
Sicilia, Palermo, Cappella Palatina, Arte normanna, Porte bronzee
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/583867
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