Figura fuori dal comune Isabelle Eberhardt nasce a Ginevra nel 1877, fin da giovanissima si unisce a gruppi anarchici e nichilisti russi che in quel periodo avevano trovato rifugio a Ginevra, qui inizia la sua critica ai valori vuoti dell'Occidente capitalista. In questo periodo leggendo il testo sul Sahara del pittore e scrittore francese Eugène Fromentin si innamora dell'idea del deserto, la sua però non sarà una tensione orientalista. Isabelle, figura estremamente libera, travestita da arabo con lo pseudonimo di Sidi Mahmoud, giovane letterato tunisino, parte per il nord africa, da Tunisi viaggia nel deserto fino ad Algeri, poi unendosi a carovane beduine si spinge fino a Toggourt, morirà presso Aïn-Sefra, in Algeria paradossalmente annegata, in pieno deserto. Contribuisce ad evitare massacri alle popolazioni algerine collaborando con il generale francese Louis H. G.Lyautey ufficiale nelle truppe coloniali francesi durante la prima guerra mondiale. La sua tensione mistica verso l'islam la porta ad unirsi ad una confraternita sufi, Quadiryya. Iniziata al sufismo dallo sheikh Sidi Elhoussine ben Brahim, vivendo in povertà, sposerà l' ufficiale algerino Slimane Ehnni. Nomade tra i nomadi, Isabelle fa del deserto la sua casa, vivrà nel deserto nell'amore più totale per esso. "Il me semble même que je ne pourrai plus vivre loin de ces pays du Sud", nel Sahara "dans la grande paix des sables" trova la sua dimora.

Abitare il deserto, Isabelle Eberhardt

giorgia rubera
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2024

Abstract

Figura fuori dal comune Isabelle Eberhardt nasce a Ginevra nel 1877, fin da giovanissima si unisce a gruppi anarchici e nichilisti russi che in quel periodo avevano trovato rifugio a Ginevra, qui inizia la sua critica ai valori vuoti dell'Occidente capitalista. In questo periodo leggendo il testo sul Sahara del pittore e scrittore francese Eugène Fromentin si innamora dell'idea del deserto, la sua però non sarà una tensione orientalista. Isabelle, figura estremamente libera, travestita da arabo con lo pseudonimo di Sidi Mahmoud, giovane letterato tunisino, parte per il nord africa, da Tunisi viaggia nel deserto fino ad Algeri, poi unendosi a carovane beduine si spinge fino a Toggourt, morirà presso Aïn-Sefra, in Algeria paradossalmente annegata, in pieno deserto. Contribuisce ad evitare massacri alle popolazioni algerine collaborando con il generale francese Louis H. G.Lyautey ufficiale nelle truppe coloniali francesi durante la prima guerra mondiale. La sua tensione mistica verso l'islam la porta ad unirsi ad una confraternita sufi, Quadiryya. Iniziata al sufismo dallo sheikh Sidi Elhoussine ben Brahim, vivendo in povertà, sposerà l' ufficiale algerino Slimane Ehnni. Nomade tra i nomadi, Isabelle fa del deserto la sua casa, vivrà nel deserto nell'amore più totale per esso. "Il me semble même que je ne pourrai plus vivre loin de ces pays du Sud", nel Sahara "dans la grande paix des sables" trova la sua dimora.
2024
Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC - Sede Secondaria Roma
storia, antropologia, mediterraneo, islam, conversioni,deserto
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Abitare_il_deserto_Isabelle_Eberhardt.pdf

accesso aperto

Licenza: Altro tipo di licenza
Dimensione 483.23 kB
Formato Adobe PDF
483.23 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/585803
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact