Il contributo esamina l'impatto dell'intelligenza artificiale e dei sistemi decisionali automatizzati sul mercato del lavoro, con particolare riferimento alle piattaforme digitali e alla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori. Se da un lato le tecnologie AI rappresentano un potente acceleratore dell'innovazione — migliorando produttività, inclusione lavorativa e abbattimento delle barriere sociali ed economiche — dall'altro il loro impiego nella gestione del rapporto di lavoro solleva rilevanti questioni in ordine alla riservatezza, alla dignità del lavoratore e alla trasparenza delle decisioni algoritmiche. In questo contesto, la rapida crescita dell'economia delle piattaforme digitali nell'Unione europea — con circa 28 milioni di lavoratori coinvolti già nel 2020 — ha reso improcrastinabile un intervento normativo sovranazionale. La Direttiva (UE) 2024/2831, adottata con l'obiettivo di armonizzare le tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali, costituisce l'occasione per una riflessione critica sullo stato del diritto alla protezione dei dati personali, come delineato dal GDPR, e sulla necessità di un'evoluzione concettuale e giuridica capace di rispondere alle nuove forme di potere generate dalla tecnica e alle trasformazioni sociali ed economiche che esse implicano.
Gestione algoritmica e dignità nel lavoro su piattaforma: una riflessione critica sull’evoluzione della protezione dei dati personali alla luce della Direttiva UE 2024/2831
gianluca fasano
Primo
Conceptualization
2026
Abstract
Il contributo esamina l'impatto dell'intelligenza artificiale e dei sistemi decisionali automatizzati sul mercato del lavoro, con particolare riferimento alle piattaforme digitali e alla tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori. Se da un lato le tecnologie AI rappresentano un potente acceleratore dell'innovazione — migliorando produttività, inclusione lavorativa e abbattimento delle barriere sociali ed economiche — dall'altro il loro impiego nella gestione del rapporto di lavoro solleva rilevanti questioni in ordine alla riservatezza, alla dignità del lavoratore e alla trasparenza delle decisioni algoritmiche. In questo contesto, la rapida crescita dell'economia delle piattaforme digitali nell'Unione europea — con circa 28 milioni di lavoratori coinvolti già nel 2020 — ha reso improcrastinabile un intervento normativo sovranazionale. La Direttiva (UE) 2024/2831, adottata con l'obiettivo di armonizzare le tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali, costituisce l'occasione per una riflessione critica sullo stato del diritto alla protezione dei dati personali, come delineato dal GDPR, e sulla necessità di un'evoluzione concettuale e giuridica capace di rispondere alle nuove forme di potere generate dalla tecnica e alle trasformazioni sociali ed economiche che esse implicano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


