Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso l’interoperabilità dei dati, la Scienza Aperta e le Infrastrutture di Ricerca ha reso sempre più centrale la disponibilità di risorse terminologiche strutturate in grado di supportare la comunicazione scientifica, il dialogo interdisciplinare e il riuso dei prodotti della ricerca. In tale contesto, glossari e repertori terminologici non svolgono più soltanto una funzione descrittiva o divulgativa, ma si configurano come strumenti centrali per la rappresentazione della conoscenza e per l’allineamento semantico tra domini, comunità e sistemi informativi. La progettazione di tali risorse secondo il paradigma dei Linked Open Data solleva tuttavia questioni metodologiche ancora aperte, soprattutto nel caso di risorse in lingua italiana caratterizzate da elevata specializzazione e polisemia. Il contributo presenta e discute criticamente le scelte metodologiche adottate per la modellizzazione LOD del Glossario delle Infrastrutture di Ricerca (GIR), assumendolo come caso di studio. Il modello proposto distingue esplicitamente tra entrata lessicale, uso contestuale e concetto terminologico, articolandosi su tre livelli che integrano OntoLex-Lemon e SKOS. Particolare attenzione è dedicata al livello dell’uso, inteso come unità centrale per la rappresentazione della polisemia e dei processi di specializzazione e risemantizzazione tipici del lessico tecnico-scientifico. Si intende così offrire una riflessione metodologica replicabile per la progettazione di risorse terminologiche in ambiente Linked Open Data. Il modello proposto deriva da un processo di mediazione tra esigenze redazionali, complessità linguistica e interoperabilità semantica, che si traduce in un equilibrio negoziato tra aderenza agli standard del Web Semantico e usabilità effettiva della risorsa.
Risorse Terminologiche e Linked Open Data: il Glossario delle Infrastrutture di Ricerca (GIR) come Caso di Studio
Lucia Francalanci
Primo
;Alessia Scognamiglio;Giulia Pedonese;Michele Mallia;Irene Falini;Fahad Khan
2026
Abstract
Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso l’interoperabilità dei dati, la Scienza Aperta e le Infrastrutture di Ricerca ha reso sempre più centrale la disponibilità di risorse terminologiche strutturate in grado di supportare la comunicazione scientifica, il dialogo interdisciplinare e il riuso dei prodotti della ricerca. In tale contesto, glossari e repertori terminologici non svolgono più soltanto una funzione descrittiva o divulgativa, ma si configurano come strumenti centrali per la rappresentazione della conoscenza e per l’allineamento semantico tra domini, comunità e sistemi informativi. La progettazione di tali risorse secondo il paradigma dei Linked Open Data solleva tuttavia questioni metodologiche ancora aperte, soprattutto nel caso di risorse in lingua italiana caratterizzate da elevata specializzazione e polisemia. Il contributo presenta e discute criticamente le scelte metodologiche adottate per la modellizzazione LOD del Glossario delle Infrastrutture di Ricerca (GIR), assumendolo come caso di studio. Il modello proposto distingue esplicitamente tra entrata lessicale, uso contestuale e concetto terminologico, articolandosi su tre livelli che integrano OntoLex-Lemon e SKOS. Particolare attenzione è dedicata al livello dell’uso, inteso come unità centrale per la rappresentazione della polisemia e dei processi di specializzazione e risemantizzazione tipici del lessico tecnico-scientifico. Si intende così offrire una riflessione metodologica replicabile per la progettazione di risorse terminologiche in ambiente Linked Open Data. Il modello proposto deriva da un processo di mediazione tra esigenze redazionali, complessità linguistica e interoperabilità semantica, che si traduce in un equilibrio negoziato tra aderenza agli standard del Web Semantico e usabilità effettiva della risorsa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


