Il contributo ha il suo focus sul recente ritrovamento di alcuni manoscritti e di un ricco corpus di documentazione grafica (disegni, incisioni) riconducibili ad una più vasta opera concepita e commissionata dal principe Ignazio Paternò Castello, V principe di Biscari (1719-1786), per illustrare le raccolte di antichità del museo di famiglia e le scoperte archeologiche avvenute a Catania nel corso del Settecento. Tali documenti, rimasti inediti e fino a poco tempo fa creduti perduti, sono per noi una fonte di primaria importanza non solo per la ricostruzione delle raccolte e della pratica collezionistica e museografica del V principe di Biscari, ma anche, più in generale, per la rilettura del percorso di maturazione del suo approccio all’antico. Nuovi tasselli si aggiungono, in tal modo, alla conoscenza di una figura-chiave nel panorama del collezionismo catanese di antichità, in un periodo di grande fermento per il passaggio dalla vecchia antiquaria alla nascente scienza archeologica, quale fu, non solo a Catania, la seconda metà del XVIII secolo.
Il "Biscari ritrovato": le antichità di Catania e altri documenti inediti. Nuovi studi su Ignazio Paternò Castello di Biscari (1719-1786)
Pafumi
2026
Abstract
Il contributo ha il suo focus sul recente ritrovamento di alcuni manoscritti e di un ricco corpus di documentazione grafica (disegni, incisioni) riconducibili ad una più vasta opera concepita e commissionata dal principe Ignazio Paternò Castello, V principe di Biscari (1719-1786), per illustrare le raccolte di antichità del museo di famiglia e le scoperte archeologiche avvenute a Catania nel corso del Settecento. Tali documenti, rimasti inediti e fino a poco tempo fa creduti perduti, sono per noi una fonte di primaria importanza non solo per la ricostruzione delle raccolte e della pratica collezionistica e museografica del V principe di Biscari, ma anche, più in generale, per la rilettura del percorso di maturazione del suo approccio all’antico. Nuovi tasselli si aggiungono, in tal modo, alla conoscenza di una figura-chiave nel panorama del collezionismo catanese di antichità, in un periodo di grande fermento per il passaggio dalla vecchia antiquaria alla nascente scienza archeologica, quale fu, non solo a Catania, la seconda metà del XVIII secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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