While the international scientific community recognizes the importance of Comprehensive Sexuality Education (CSE) as an integrated approach to sexuality education, the Italian context is characterized by a complex interplay of cultural and political factors that hinder its widespread and structured implementation. Drawing on a theoretical framework that combines CSE and transfeminist pedagogy, this article explores the perspectives of twelve secondary school teachers actively engaged in promoting access to sexuality education. The study highlights how school contexts are shaped by structural tensions, showing that the implementation of sexuality education is constrained by an institutional climate perceived as hostile. At the same time, strategies of resistance and negotiation emerge, contributing to the preservation of educational spaces oriented toward care, critical reflexivity, and the recognition of differences. The study offers a situated account of teachers’ experiences and contributes to a still limited but increasingly urgent debate on sexuality education within the Italian school system.

Mentre la comunità scientifica internazionale riconosce l’importanza della Comprehensive Sexuality Education (CSE) come approccio integrato all’educazione sessuo-affettiva, il panorama italiano è caratterizzato da una complessa interazione di fattori culturali e politici che ne ostacolano l’implementazione diffusa e strutturata. Attraverso un quadro teorico che intreccia CSE e pedagogia transfemminista, l’articolo esplora le prospettive di dodici insegnanti di scuola secondaria impegnate attivamente nel promuovere l’accesso all’educazione sessuo-affettiva. Lo studio mette in luce i modi in cui i contesti scolastici sono attraversati da tensioni strutturali, mostrando come l’implementazione dell’educazione sessuo-affettiva sia ostacolata da un clima istituzionale percepito come ostile. Al contempo, emergono strategie di resistenza e negoziazione che contribuiscono a mantenere aperti spazi educativi orientati alla cura, alla riflessività critica ed al riconoscimento delle differenze. Lo studio offre una lettura situata delle esperienze delle docenti e contribuisce ad un dibattito ancora limitato ma urgente sull’educazione sessuo-affettiva nel sistema scolastico italiano.

Scuole come microcosmi politici: educazione sessuo-affettiva ed esperienze delle insegnanti tra ostacoli e resistenze in Italia

Valeria Piras
Primo
;
2026

Abstract

While the international scientific community recognizes the importance of Comprehensive Sexuality Education (CSE) as an integrated approach to sexuality education, the Italian context is characterized by a complex interplay of cultural and political factors that hinder its widespread and structured implementation. Drawing on a theoretical framework that combines CSE and transfeminist pedagogy, this article explores the perspectives of twelve secondary school teachers actively engaged in promoting access to sexuality education. The study highlights how school contexts are shaped by structural tensions, showing that the implementation of sexuality education is constrained by an institutional climate perceived as hostile. At the same time, strategies of resistance and negotiation emerge, contributing to the preservation of educational spaces oriented toward care, critical reflexivity, and the recognition of differences. The study offers a situated account of teachers’ experiences and contributes to a still limited but increasingly urgent debate on sexuality education within the Italian school system.
2026
Istituto per le Tecnologie Didattiche - ITD - Sede Genova
Mentre la comunità scientifica internazionale riconosce l’importanza della Comprehensive Sexuality Education (CSE) come approccio integrato all’educazione sessuo-affettiva, il panorama italiano è caratterizzato da una complessa interazione di fattori culturali e politici che ne ostacolano l’implementazione diffusa e strutturata. Attraverso un quadro teorico che intreccia CSE e pedagogia transfemminista, l’articolo esplora le prospettive di dodici insegnanti di scuola secondaria impegnate attivamente nel promuovere l’accesso all’educazione sessuo-affettiva. Lo studio mette in luce i modi in cui i contesti scolastici sono attraversati da tensioni strutturali, mostrando come l’implementazione dell’educazione sessuo-affettiva sia ostacolata da un clima istituzionale percepito come ostile. Al contempo, emergono strategie di resistenza e negoziazione che contribuiscono a mantenere aperti spazi educativi orientati alla cura, alla riflessività critica ed al riconoscimento delle differenze. Lo studio offre una lettura situata delle esperienze delle docenti e contribuisce ad un dibattito ancora limitato ma urgente sull’educazione sessuo-affettiva nel sistema scolastico italiano.
sexuality education, Comprehensive Sexuality Education, transfeminist pedagogy, secondary education, teachers, Italy, CSE,
educazione sessuo-affettiva, comprehensive sexuality education, pedagogia transfemminista, scuola secondaria, insegnanti, Italia, CSE,
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