Il contributo analizza la nozione giuridica di “vino” nell’ordinamento dell’Unione europea e italiano alla luce delle recenti riforme della disciplina del settore vitivinicolo, con particolare riferimento alla bevanda ottenuta dalla dealcolizzazione totale del vino. L’obiettivo è valutare se la commercializzazione di tale bevanda con il nome “vino”, nonostante la gradazione alcolica inferiore o uguale allo 0,5% vol., ancorché accompagnata dalla dicitura “dealcolizzato”, configuri una modifica implicita della definizione tradizionale del vino come bevanda alcolica e quali implicazioni ne derivino in termini di tutela del consumatore e salvaguardia del patrimonio culturale. La ricerca si fonda su un’analisi sistematica della normativa UE e nazionale, dalla definizione originaria dettata nella politica agricola comune e rimasta inalterata fino ad oggi, alle novità introdotte nel 2021 e nel febbraio 2026 sulle pratiche enologiche e sull’etichettatura del vino. Come sperimentato in precedenti ricerche, l’indagine è condotta anche in prospettiva diacronica e giuri-linguistica, con il supporto delle banche dati storiche di CNR-IGSG Lessico Giuridico Italiano e Lingua Legislativa Italiana, per ricostruire in quali contesti il termine “vino” veniva usato in documenti giuridici di diverso tipo (dottrina, legislazione, prassi in un periodo compreso tra il 1344 e il 1931).
La nozione giuridica di vino tra innovazione normativa e patrimonio culturale
giuliana strambi;francesco romano
2026
Abstract
Il contributo analizza la nozione giuridica di “vino” nell’ordinamento dell’Unione europea e italiano alla luce delle recenti riforme della disciplina del settore vitivinicolo, con particolare riferimento alla bevanda ottenuta dalla dealcolizzazione totale del vino. L’obiettivo è valutare se la commercializzazione di tale bevanda con il nome “vino”, nonostante la gradazione alcolica inferiore o uguale allo 0,5% vol., ancorché accompagnata dalla dicitura “dealcolizzato”, configuri una modifica implicita della definizione tradizionale del vino come bevanda alcolica e quali implicazioni ne derivino in termini di tutela del consumatore e salvaguardia del patrimonio culturale. La ricerca si fonda su un’analisi sistematica della normativa UE e nazionale, dalla definizione originaria dettata nella politica agricola comune e rimasta inalterata fino ad oggi, alle novità introdotte nel 2021 e nel febbraio 2026 sulle pratiche enologiche e sull’etichettatura del vino. Come sperimentato in precedenti ricerche, l’indagine è condotta anche in prospettiva diacronica e giuri-linguistica, con il supporto delle banche dati storiche di CNR-IGSG Lessico Giuridico Italiano e Lingua Legislativa Italiana, per ricostruire in quali contesti il termine “vino” veniva usato in documenti giuridici di diverso tipo (dottrina, legislazione, prassi in un periodo compreso tra il 1344 e il 1931).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


