This study analyzes the communication strategies of a sample of Italian small museums belonging to the National Association of Small Museums (APM). In response to the critical issues of the dominant tourism model and overtourism, small museums serve as proximity cultural infrastructures capable of distributing flows, strengthening social cohesion, and promoting territorial regeneration in inland areas and small villages. Through a qualitative interpretive approach and the analysis of Facebook communication across a sample of 140 museums (100 of which were analyzed in detail), the research observes how digitalization—driven by values of inclusion and participation—represents a network-based extension of the relationship with the territory. Although only a minority adopts structured communication strategies, spontaneous and relational storytelling practices demonstrate the ability to generate shared value, highlighting the limitations of traditional quantitative metrics and positioning small museums as laboratories of social innovation.

Questo studio analizza le strategie comunicative di un campione di piccoli musei italiani aderenti all'Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM). In risposta alle criticità del modello turistico dominante e dell'overtourism, i piccoli musei si configurano come infrastrutture culturali di prossimità in grado di distribuire i flussi, rafforzare la coesione sociale e promuovere la rigenerazione territoriale nelle aree interne e nei borghi. Attraverso un approccio qualitativo interpretativo e l'analisi della comunicazione su Facebook di un campione di 140 musei (di cui 100 analizzati in dettaglio), la ricerca osserva come la digitalizzazione – guidata da valori di inclusione e partecipazione – rappresenti un'estensione reticolare della relazione con il territorio. Sebbene solo una minoranza adotti strategie comunicative strutturate, le pratiche narrative spontanee e relazionali dimostrano di generare valore condiviso, evidenziando i limiti delle metriche quantitative tradizionali e posizionando i piccoli musei quali laboratori di innovazione sociale.

Raccontare territori e comunità: la voce dei piccoli musei online

DALLA LONGA E.;CERATO I.;
2026

Abstract

This study analyzes the communication strategies of a sample of Italian small museums belonging to the National Association of Small Museums (APM). In response to the critical issues of the dominant tourism model and overtourism, small museums serve as proximity cultural infrastructures capable of distributing flows, strengthening social cohesion, and promoting territorial regeneration in inland areas and small villages. Through a qualitative interpretive approach and the analysis of Facebook communication across a sample of 140 museums (100 of which were analyzed in detail), the research observes how digitalization—driven by values of inclusion and participation—represents a network-based extension of the relationship with the territory. Although only a minority adopts structured communication strategies, spontaneous and relational storytelling practices demonstrate the ability to generate shared value, highlighting the limitations of traditional quantitative metrics and positioning small museums as laboratories of social innovation.
2026
Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC - Sede Secondaria Roma
978-88-8080-919-7
978-88-8080-920-3
Questo studio analizza le strategie comunicative di un campione di piccoli musei italiani aderenti all'Associazione Nazionale Piccoli Musei (APM). In risposta alle criticità del modello turistico dominante e dell'overtourism, i piccoli musei si configurano come infrastrutture culturali di prossimità in grado di distribuire i flussi, rafforzare la coesione sociale e promuovere la rigenerazione territoriale nelle aree interne e nei borghi. Attraverso un approccio qualitativo interpretativo e l'analisi della comunicazione su Facebook di un campione di 140 musei (di cui 100 analizzati in dettaglio), la ricerca osserva come la digitalizzazione – guidata da valori di inclusione e partecipazione – rappresenti un'estensione reticolare della relazione con il territorio. Sebbene solo una minoranza adotti strategie comunicative strutturate, le pratiche narrative spontanee e relazionali dimostrano di generare valore condiviso, evidenziando i limiti delle metriche quantitative tradizionali e posizionando i piccoli musei quali laboratori di innovazione sociale.
Micromuseums, Communication strategies, Overtourism, Proximity cultural infrastructures, Communication
Piccoli musei, Strategie comunicative, Overtourism, Infrastrutture culturali di prossimità, Comunicazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/607887
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