Le comunità di malerbe delle colture primaverili-estive nella Pianura Padana sono caratterizzate da una forte dinamicità. I risultati di una indagine per interviste condotta nel 2003, integrati con quanto riportato nella letteratura tecnica e con quanto osservato direttamente dai ricercatori dell'IBAF, hanno permesso di delineare il quadro delle più recenti modificazioni della flora infestante osservate nelle colture primaverili-estive. Pur considerando che molte segnalazioni sono da ritenersi essenzialmente indizi e non prove di cambiamenti strutturali, si ritiene che le principali variazioni siano indotte da variazioni e selezioni operate dalla tecnica colturale e dalla progressiva diffusione di malerbe normalmente presenti ai bordi dei campi coltivati, e che un ruolo importante nella trasformazione delle comunità di malerbe è svolto anche dalle specie esotiche. In sintesi, le modificazioni sono da ricondurre a 1) specie nuove osservate nelle colture; 2) specie non nuove nelle colture, ma con importanza in aumento; 3) specie in aumento, anche non nuove, presenti ai bordi delle colture. La gestione delle comunità di malerbe dovrà quindi considerare, sia dentro sia fuori dai campi coltivati, le specie ritenute "sensibili", cioè quelle legate alla minima lavorazione, all'anticipo della semina nel mais (sia precoci sia tardive), alla gestione del biotopo e le specie esotiche.

Le nuove specie infestanti le colture a ciclo primaverile-estivo e le modalità per il loro controllo

Otto S;
2004

Abstract

Le comunità di malerbe delle colture primaverili-estive nella Pianura Padana sono caratterizzate da una forte dinamicità. I risultati di una indagine per interviste condotta nel 2003, integrati con quanto riportato nella letteratura tecnica e con quanto osservato direttamente dai ricercatori dell'IBAF, hanno permesso di delineare il quadro delle più recenti modificazioni della flora infestante osservate nelle colture primaverili-estive. Pur considerando che molte segnalazioni sono da ritenersi essenzialmente indizi e non prove di cambiamenti strutturali, si ritiene che le principali variazioni siano indotte da variazioni e selezioni operate dalla tecnica colturale e dalla progressiva diffusione di malerbe normalmente presenti ai bordi dei campi coltivati, e che un ruolo importante nella trasformazione delle comunità di malerbe è svolto anche dalle specie esotiche. In sintesi, le modificazioni sono da ricondurre a 1) specie nuove osservate nelle colture; 2) specie non nuove nelle colture, ma con importanza in aumento; 3) specie in aumento, anche non nuove, presenti ai bordi delle colture. La gestione delle comunità di malerbe dovrà quindi considerare, sia dentro sia fuori dai campi coltivati, le specie ritenute "sensibili", cioè quelle legate alla minima lavorazione, all'anticipo della semina nel mais (sia precoci sia tardive), alla gestione del biotopo e le specie esotiche.
2004
Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale - IBAF - Sede Porano
Dinamica delle comunità di malerbe
tecnica colturale
specie esotiche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/6463
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