Nell'articolo viene pubblicato un documento originale del 1296-1297, conservato all'Archivio di Stato di Bologna. Si tratta della denuncia di estimo fatta da due fratelli di origine fiorentina ma residenti a Bologna, e il testo permette di conoscere la loro attività commerciale (commercio di armi) e situazione patrimoniale. A differenza della stragrande maggioranza delle oltre 50.000 cedole di questo tipo e età conservate nel medesimo archivio, quella dei due fratelli è redatta in lingua volgare anziché in latino, e l'analisi linguistica (riguardante grafia, fonologia, morfologia verbale e lessico) che segue all'edizione del testo mette in luce la consistenza composita di tale lingua, fondamentalmente fiorentina ma con interessanti interferenze emiliane.
Bologna 1296-97: una denuncia di estimo in volgare fiorentino
2008
Abstract
Nell'articolo viene pubblicato un documento originale del 1296-1297, conservato all'Archivio di Stato di Bologna. Si tratta della denuncia di estimo fatta da due fratelli di origine fiorentina ma residenti a Bologna, e il testo permette di conoscere la loro attività commerciale (commercio di armi) e situazione patrimoniale. A differenza della stragrande maggioranza delle oltre 50.000 cedole di questo tipo e età conservate nel medesimo archivio, quella dei due fratelli è redatta in lingua volgare anziché in latino, e l'analisi linguistica (riguardante grafia, fonologia, morfologia verbale e lessico) che segue all'edizione del testo mette in luce la consistenza composita di tale lingua, fondamentalmente fiorentina ma con interessanti interferenze emiliane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


