Il saggio presenta una analisi esaustiva della lastra dipinta rinvenuta a Ceri nel 1963. L'analisi stilistico-formale conduce a rialzare la datazione dell'opera alla fine del VI sec. a.C. Viene poi discusso il soggetto iconografico, e vengono passate in rassegna le diverse ipotesi interpretative, privilegiando due scenari: quello della danza armata e quello della lotta mitica. Infine, viene affrontato il problema della funzione delle lastre ceretane dipinte.

Il Guerriero di Ceri.

Bellelli V
2006

Abstract

Il saggio presenta una analisi esaustiva della lastra dipinta rinvenuta a Ceri nel 1963. L'analisi stilistico-formale conduce a rialzare la datazione dell'opera alla fine del VI sec. a.C. Viene poi discusso il soggetto iconografico, e vengono passate in rassegna le diverse ipotesi interpretative, privilegiando due scenari: quello della danza armata e quello della lotta mitica. Infine, viene affrontato il problema della funzione delle lastre ceretane dipinte.
2006
Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico - ISMA - Sede Montelibretti
Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC
Italiano
G.F. Guidi-V. Bellelli-G. Trojsi
Il Guerriero di Ceri. Tecnologie per far rivivere e interpretare un capolavoro della pittura etrusca su terracotta
59
99
41
88-8286-195-3
ENEA
Roma
ITALIA
Ceri
pittura
Etruschi
terracotta
1
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
none
Bellelli V.
info:eu-repo/semantics/bookPart
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/88037
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