Orientamenti di dottrina e giurisprudenza relativamente alla tematica della responsabilità per culpa in contrahendo della Pubblica Amministrazione. In particolare, vengono analizzate le principali caratteristiche dell'istituto individuando gli elementi di differenziazione tra la cosiddetta responsabilità precontrattuale pura e la cosiddetta responsabilità spuria. La prima, invero, è caratterizzata da comportamenti scorretti tenuti dalla Pubblica Amministrazione, non conformi ai canoni di lealtà, correttezza e diligenza previsti dagli artt. 1337 e 1338 c.c. La seconda, invece, si verifica qualora i danni siano riconducibili a provvedimenti illegittimi che ledono interessi legittimi, in quanto intervenuti nel corso della procedura. In tale ultima ipotesi, è stato evidenziato come non ci si trovi di fronte a una responsabilità precontrattuale stricto sensu intesa, dal momento che non è possibile ravvisare una vera e propria violazione dei canoni privatistici di buona fede e correttezza, cui fa da contraltare il diritto soggettivo a pretendere precisi comportamenti normativamente previsti, quanto piuttosto un esercizio non corretto del potere autoritativo della Pubblica Amministrazione, cui corrisponde un semplice interesse legittimo. L'unico elemento che accomuna le fattispecie è costituito dall'elemento "temporale", vale a dire dalla circostanza che entrambe si presentano durante la fase riconducibile alle trattative precontrattuali.
La responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione
Fabio Fortinguerra
2012
Abstract
Orientamenti di dottrina e giurisprudenza relativamente alla tematica della responsabilità per culpa in contrahendo della Pubblica Amministrazione. In particolare, vengono analizzate le principali caratteristiche dell'istituto individuando gli elementi di differenziazione tra la cosiddetta responsabilità precontrattuale pura e la cosiddetta responsabilità spuria. La prima, invero, è caratterizzata da comportamenti scorretti tenuti dalla Pubblica Amministrazione, non conformi ai canoni di lealtà, correttezza e diligenza previsti dagli artt. 1337 e 1338 c.c. La seconda, invece, si verifica qualora i danni siano riconducibili a provvedimenti illegittimi che ledono interessi legittimi, in quanto intervenuti nel corso della procedura. In tale ultima ipotesi, è stato evidenziato come non ci si trovi di fronte a una responsabilità precontrattuale stricto sensu intesa, dal momento che non è possibile ravvisare una vera e propria violazione dei canoni privatistici di buona fede e correttezza, cui fa da contraltare il diritto soggettivo a pretendere precisi comportamenti normativamente previsti, quanto piuttosto un esercizio non corretto del potere autoritativo della Pubblica Amministrazione, cui corrisponde un semplice interesse legittimo. L'unico elemento che accomuna le fattispecie è costituito dall'elemento "temporale", vale a dire dalla circostanza che entrambe si presentano durante la fase riconducibile alle trattative precontrattuali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.