Nell'articolo si presenta in sintesi la ceramica di produzione locale trovata nella Stipe votiva di Piazza S. Francesco a Catania. Si tratta in tutto di circa 800 vasi, divisi quanto alla loro forma in poche classi, la cui cronologia non si discosta da quella dell'intero deposito, disponendosi fra il VI e il IV secolo a.C. Si prende in considerazione il problema dell'esistenza di una fabbrica locale catanese e della sua possibile caratterizzazione. Un ulteriore elemento è offerto dai risultati delle analisi fisiche compiute sulle argille con metodologie non distruttive con la tecnica della fluorescenza a raggi X (XR che hanno dimostrato un addensarsi dei valori degli elementi significativi all'interno di ben determinati clusters che permettono di attribuire i campioni ad un'unica classe ben definita, separata da altre tipologie prese in esame appartenenti a classi ceramiche di sicura identificazione. Una conferma e? venuta anche dall'analisi di tipo Pixe-alfa realizzata su alcuni frammenti al fine di caratterizzare i pigmenti pittorici.

Le ceramiche di produzione locale dalla stipe di Piazza San Francesco a Catania

2010

Abstract

Nell'articolo si presenta in sintesi la ceramica di produzione locale trovata nella Stipe votiva di Piazza S. Francesco a Catania. Si tratta in tutto di circa 800 vasi, divisi quanto alla loro forma in poche classi, la cui cronologia non si discosta da quella dell'intero deposito, disponendosi fra il VI e il IV secolo a.C. Si prende in considerazione il problema dell'esistenza di una fabbrica locale catanese e della sua possibile caratterizzazione. Un ulteriore elemento è offerto dai risultati delle analisi fisiche compiute sulle argille con metodologie non distruttive con la tecnica della fluorescenza a raggi X (XR che hanno dimostrato un addensarsi dei valori degli elementi significativi all'interno di ben determinati clusters che permettono di attribuire i campioni ad un'unica classe ben definita, separata da altre tipologie prese in esame appartenenti a classi ceramiche di sicura identificazione. Una conferma e? venuta anche dall'analisi di tipo Pixe-alfa realizzata su alcuni frammenti al fine di caratterizzare i pigmenti pittorici.
2010
Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali - IBAM - Sede Catania
Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - ISPC
Italiano
Il dialogo dei saperi
281
289
9
8849519117
Edizioni Scientifiche Italiane
Napoli
ITALIA
Sì, ma tipo non specificato
1
02 Contributo in Volume::02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
none
Gigli Patanè Rossella
info:eu-repo/semantics/bookPart
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/95962
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