I risultati ottenuti in questo semestre hanno notevole validità tecnico scientifica in quanto è stato possibile effettuare verifiche sulla validità del protocollo di produzione elaborato nei semestri precedenti relativo sia alla realizzazione del semilavorato, sia alle fasi di processo del prodotto output. Tra i risultati di maggior rilievo che hanno un impatto fondamentale sul successo del progetto si conferma la conservabilità delle olive Bella di Cerignola che hanno subito il processo di fermentazione in presenza del batterio probiotico: il prodotto è stato conservato come semilavorato per 24 mesi e quando confezionato ha mostrato una qualità organolettica (colore, consistenza, sapore) assolutamente inaspettati e mai ottenuti con i tradizionali processi fermentativi adottati dall'azienda. Inoltre la carica del probiotico è ottimale nel prodotto confezionato. Di notevole importanza è inoltre il metodo d'identificazione ceppo-specifico, basato sulla PCR, sviluppato per un monitoraggio più rapido ed efficiente del ceppo e che è stato determinante per il monitoraggio del ceppo nelle produzioni. Per quanto riguarda le prove in umana, si sono concluse le prove di alimentazione in doppio cieco in vivo su 20 soggetti affetti da stipsi funzionale realizzate con i medici dell'IRCCS di Castellana Grotte: i risultati microbiologici hanno confermato che l'assunzione del carciofo probiotico determina una modulazione della microflora - in particolare diminuendo le popolazioni dei potenziali patogeni- e dei principali metaboliti fecali. Nelle fasi in cui i soggetti hanno assunto il placebo (carciofo non probiotico) queste modificazioni non si sono verificate. Inoltre i dati clinici hanno confermato che i carciofi probiotici possono essere considerati uno strumento terapeutico per alleviare alcune sintomatologie della stipsi. A conferma della validità del progetto nel giugno 2010, la responsabile del progetto si è aggiudicata il premio «Innovazione Puglia», durante la manifestazione «Imprenditrici della Conoscenza pronte a trasformare la ricerca in business». Una giuria di imprenditori giunti da tutto il Paese ha fatto per la prima volta pesare il proprio giudizio nell'assegnazione dei premi «Miglior inventrice» e «Miglior innovatrice», premiando Paola Lavermicocca per il progetto Ortobiotici, come esempio di trasferimento tecnologico e supporto alle aziende che intendono innovare. Il premio è stato assegnato da Itwiin, associazione nata per sostenere le donne italiane a capitalizzare le proprie idee e inserita nella rete europea delle donne inventrici e innovatrici. Le vincitrici parteciperanno alla manifestazione per l'assegnazione del premio europeo EUWIIN che avrà luogo il prossimo anno a Reykjavik (Islanda) .

Rapporto tecnico Progetto Ortobiotici SAL VII

Lavermicocca P;Valerio F
2010

Abstract

I risultati ottenuti in questo semestre hanno notevole validità tecnico scientifica in quanto è stato possibile effettuare verifiche sulla validità del protocollo di produzione elaborato nei semestri precedenti relativo sia alla realizzazione del semilavorato, sia alle fasi di processo del prodotto output. Tra i risultati di maggior rilievo che hanno un impatto fondamentale sul successo del progetto si conferma la conservabilità delle olive Bella di Cerignola che hanno subito il processo di fermentazione in presenza del batterio probiotico: il prodotto è stato conservato come semilavorato per 24 mesi e quando confezionato ha mostrato una qualità organolettica (colore, consistenza, sapore) assolutamente inaspettati e mai ottenuti con i tradizionali processi fermentativi adottati dall'azienda. Inoltre la carica del probiotico è ottimale nel prodotto confezionato. Di notevole importanza è inoltre il metodo d'identificazione ceppo-specifico, basato sulla PCR, sviluppato per un monitoraggio più rapido ed efficiente del ceppo e che è stato determinante per il monitoraggio del ceppo nelle produzioni. Per quanto riguarda le prove in umana, si sono concluse le prove di alimentazione in doppio cieco in vivo su 20 soggetti affetti da stipsi funzionale realizzate con i medici dell'IRCCS di Castellana Grotte: i risultati microbiologici hanno confermato che l'assunzione del carciofo probiotico determina una modulazione della microflora - in particolare diminuendo le popolazioni dei potenziali patogeni- e dei principali metaboliti fecali. Nelle fasi in cui i soggetti hanno assunto il placebo (carciofo non probiotico) queste modificazioni non si sono verificate. Inoltre i dati clinici hanno confermato che i carciofi probiotici possono essere considerati uno strumento terapeutico per alleviare alcune sintomatologie della stipsi. A conferma della validità del progetto nel giugno 2010, la responsabile del progetto si è aggiudicata il premio «Innovazione Puglia», durante la manifestazione «Imprenditrici della Conoscenza pronte a trasformare la ricerca in business». Una giuria di imprenditori giunti da tutto il Paese ha fatto per la prima volta pesare il proprio giudizio nell'assegnazione dei premi «Miglior inventrice» e «Miglior innovatrice», premiando Paola Lavermicocca per il progetto Ortobiotici, come esempio di trasferimento tecnologico e supporto alle aziende che intendono innovare. Il premio è stato assegnato da Itwiin, associazione nata per sostenere le donne italiane a capitalizzare le proprie idee e inserita nella rete europea delle donne inventrici e innovatrici. Le vincitrici parteciperanno alla manifestazione per l'assegnazione del premio europeo EUWIIN che avrà luogo il prossimo anno a Reykjavik (Islanda) .
2010
Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari - ISPA
alimenti funzionali
probiotici
prodotti ortofrutticoli
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/152411
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact