«Il social software», ha affermato Clay Shirky, docente di New Media alla New York University, «e? l'ala sperimentale della filosofia politica, una disciplina inconsapevole di avere un'ala sperimentale». E prosegue: «nei nostri strumenti (tools) stiamo letteralmente codificando i princi?pi di liberta? di parola e di liberta? di espressione. Abbiamo percio? la necessita? di discutere gli obiettivi espliciti di quello che stiamo sostenendo e tentando di fare, poiche? si tratta di una discussione importante». Questo contributo prende sul serio l'affermazione di Shirky e considera le tecnologie del software sociale da un punto di vista filosofico, sociale e politico a partire da un'analisi della sua filosofia tecnica. L'obiettivo delle pagine che seguono e? infatti duplice: in primo luogo, definire le caratteristiche filosofiche, socio-culturali e politiche del social software. In secondo luogo, fare da sponda all'invito di Shirky affrontando la questione del modo in cui si definisce il rapporto tra gli utenti e i produttori (architetti) di tecnologie web.
Che cos'è il social software? Architettura delle reti e politiche del nuovo discorso scientifico
Di Donato Francesca
2009
Abstract
«Il social software», ha affermato Clay Shirky, docente di New Media alla New York University, «e? l'ala sperimentale della filosofia politica, una disciplina inconsapevole di avere un'ala sperimentale». E prosegue: «nei nostri strumenti (tools) stiamo letteralmente codificando i princi?pi di liberta? di parola e di liberta? di espressione. Abbiamo percio? la necessita? di discutere gli obiettivi espliciti di quello che stiamo sostenendo e tentando di fare, poiche? si tratta di una discussione importante». Questo contributo prende sul serio l'affermazione di Shirky e considera le tecnologie del software sociale da un punto di vista filosofico, sociale e politico a partire da un'analisi della sua filosofia tecnica. L'obiettivo delle pagine che seguono e? infatti duplice: in primo luogo, definire le caratteristiche filosofiche, socio-culturali e politiche del social software. In secondo luogo, fare da sponda all'invito di Shirky affrontando la questione del modo in cui si definisce il rapporto tra gli utenti e i produttori (architetti) di tecnologie web.| Campo DC | Valore | Lingua |
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| dc.authority.ancejournal | BOLLETTINO TELEMATICO DI FILOSOFIA POLITICA | - |
| dc.authority.people | Di Donato Francesca | it |
| dc.collection.id.s | b3f88f24-048a-4e43-8ab1-6697b90e068e | * |
| dc.collection.name | 01.01 Articolo in rivista | * |
| dc.contributor.appartenenza | Istituto di linguistica computazionale "Antonio Zampolli" - ILC | * |
| dc.contributor.appartenenza.mi | 918 | * |
| dc.date.accessioned | 2024/02/18 21:28:53 | - |
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| dc.date.issued | 2009 | - |
| dc.description.abstractita | «Il social software», ha affermato Clay Shirky, docente di New Media alla New York University, «e? l'ala sperimentale della filosofia politica, una disciplina inconsapevole di avere un'ala sperimentale». E prosegue: «nei nostri strumenti (tools) stiamo letteralmente codificando i princi?pi di liberta? di parola e di liberta? di espressione. Abbiamo percio? la necessita? di discutere gli obiettivi espliciti di quello che stiamo sostenendo e tentando di fare, poiche? si tratta di una discussione importante». Questo contributo prende sul serio l'affermazione di Shirky e considera le tecnologie del software sociale da un punto di vista filosofico, sociale e politico a partire da un'analisi della sua filosofia tecnica. L'obiettivo delle pagine che seguono e? infatti duplice: in primo luogo, definire le caratteristiche filosofiche, socio-culturali e politiche del social software. In secondo luogo, fare da sponda all'invito di Shirky affrontando la questione del modo in cui si definisce il rapporto tra gli utenti e i produttori (architetti) di tecnologie web. | - |
| dc.description.affiliations | Dipartimento di scienze della politica, Università di Pisa | - |
| dc.description.allpeople | DI DONATO, Francesca | - |
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