Scopo del presente lavoro è valutare il bilancio idrogeologico mediante il bilancio di massa per il sistema rappresentato dal complesso suolo e sottosuolo. Inizialmente è stato valutato il bilancio idrico del suolo che ha consentito di determinare la ricarica naturale della falda per differenza tra gli ingressi al sistema suolo (apporti meteorici) e le uscite dal suolo agrario e dalle colture (evapotraspirazione), ed il deflusso superficiale. Successivamente, per calcolare il bilancio di massa del sistema sottosuolo sono stati stimati gli emungimenti per i diversi usi, gli afflussi provenienti da altre corpi idrici sotterranei e gli efflussi a mare. La metodologia è stata implementata utilizzando una tecnologia GIS; in particolare, dopo l’acquisizione dei diversi strati informativi necessari (dati climatici, topografici, geologici, uso del suolo, immagini da satellite, etc), si è proceduto all’elaborazione numerica e alla creazione di mappe tematiche. L’applicazione metodologica è stata condotta su tutto il territorio della Puglia; in questa sede vengono riportati i risultati relativi alla sola Penisola Salentina per la quale si evidenzia un deficit di risorsa. Il deficit è confermato dall’abbassamento del livello piezometrico e l’aumento della salinità degli acquiferi, ricavati in punti di controllo su un arco temporale superiore ai 10 anni.
IMPIEGO DI TECNICHE GIS PER LA VALUTAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DEL BILANCIO IDROGEOLOGICO A SCALA REGIONALE. Applicazione alla penisola Salentina
Anna Maria De GirolamoCo-primo
;Pier Paolo LimoniCo-primo
;Ivan PortogheseCo-primo
;Michele VurroCo-primo
2001
Abstract
Scopo del presente lavoro è valutare il bilancio idrogeologico mediante il bilancio di massa per il sistema rappresentato dal complesso suolo e sottosuolo. Inizialmente è stato valutato il bilancio idrico del suolo che ha consentito di determinare la ricarica naturale della falda per differenza tra gli ingressi al sistema suolo (apporti meteorici) e le uscite dal suolo agrario e dalle colture (evapotraspirazione), ed il deflusso superficiale. Successivamente, per calcolare il bilancio di massa del sistema sottosuolo sono stati stimati gli emungimenti per i diversi usi, gli afflussi provenienti da altre corpi idrici sotterranei e gli efflussi a mare. La metodologia è stata implementata utilizzando una tecnologia GIS; in particolare, dopo l’acquisizione dei diversi strati informativi necessari (dati climatici, topografici, geologici, uso del suolo, immagini da satellite, etc), si è proceduto all’elaborazione numerica e alla creazione di mappe tematiche. L’applicazione metodologica è stata condotta su tutto il territorio della Puglia; in questa sede vengono riportati i risultati relativi alla sola Penisola Salentina per la quale si evidenzia un deficit di risorsa. Il deficit è confermato dall’abbassamento del livello piezometrico e l’aumento della salinità degli acquiferi, ricavati in punti di controllo su un arco temporale superiore ai 10 anni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


