Negli ultimi due anni si è sviluppata una pratica preoccupante: l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per produrre "letters to the editor" nelle riviste scientifiche, sfruttate non come discussioni critiche autentiche, ma come strumenti per arricchire il proprio CV in modo rapido e privo di peer‑review. Lo schema è semplice ma subdolo: chatbot generano in pochi giorni bozze convincenti, spesso corredate di citazioni travisate, che vengono poi inviate agli editori e rapidamente pubblicate, finendo persino negli indici bibliometrici.

La nuova frontiera del bluff scientifico

celi luciano
2025

Abstract

Negli ultimi due anni si è sviluppata una pratica preoccupante: l’uso dell’intelligenza artificiale generativa per produrre "letters to the editor" nelle riviste scientifiche, sfruttate non come discussioni critiche autentiche, ma come strumenti per arricchire il proprio CV in modo rapido e privo di peer‑review. Lo schema è semplice ma subdolo: chatbot generano in pochi giorni bozze convincenti, spesso corredate di citazioni travisate, che vengono poi inviate agli editori e rapidamente pubblicate, finendo persino negli indici bibliometrici.
2025
Istituto per i Processi Chimico-Fisici - IPCF - Sede Secondaria Pisa
intelligenza artificiale, bluff scientifico, letters to the editor
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/562121
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