Il contributo analizza le condizioni politiche, economiche e sociali che possono favorire o ostacolare lo sviluppo di un’economia locale dell’idrogeno, a partire dall’analisi del caso della stazione di rifornimento di idrogeno verde a Capo d’Orlando (Sicilia). La consapevolezza dell’urgenza della transizione energetica e del ruolo potenziale dell’idrogeno verde richiede una riflessione sulle barriere che possono influenzarne l’accettazione sociale e la ricerca di soluzioni condivise. In tale prospettiva, il coinvolgimento delle comunità locali, degli stakeholder pubblici e privati all’interno di processi co-creativi può risultare fondamentale per la realizzazione di un hub in grado di garantire nuove opportunità e creazione di valore su una prospettiva territoriale più ampia. La metodologia impiegata è di natura qualitativa e si fonda sulla mappatura degli stakeholder attraverso il metodo della quadruple helix (Grundel & Dahlström, 2016) e su interviste semi-strutturate. Finora sono state condotte interviste a ricercatori, rappresentanti politici, industriali e della società civile, selezionati mediante la tecnica dello snowball sampling. L’analisi del contenuto delle interviste è stata condotta attraverso il software MAXQDA, al fine di codificare bisogni, percezioni e criticità. In un contesto che presenta un’attitudine positiva verso l’idrogeno si rilevano, tuttavia, alcune criticità. I risultati preliminari evidenziano tre principali ostacoli: un quadro normativo incerto che rallenta le autorizzazioni e i test di sicurezza; costi elevati che scoraggiano le imprese; poca conoscenza delle tecnologie ad idrogeno. Tra le soluzioni proposte emerge la necessità di una rete stabile di attori economici, politici e scientifici, nonché di una maggiore partecipazione dei cittadini per accrescerne consapevolezza e sostegno. Sono stati organizzati due incontri preliminari per avviare future attività di co-creazione. I prossimi passi del progetto consistono nell’implementazione di ulteriori interviste e nell’organizzazione di focus group o world café per la definizione di strategie condivise di sviluppo di un’economia locale dell’idrogeno nell’area dei Nebrodi.

Stakeholder engagement per un’economia locale dell’idrogeno

Arianna Crea;Raffaele Albanese;Monica Musolino;Agatino Nicita
2026

Abstract

Il contributo analizza le condizioni politiche, economiche e sociali che possono favorire o ostacolare lo sviluppo di un’economia locale dell’idrogeno, a partire dall’analisi del caso della stazione di rifornimento di idrogeno verde a Capo d’Orlando (Sicilia). La consapevolezza dell’urgenza della transizione energetica e del ruolo potenziale dell’idrogeno verde richiede una riflessione sulle barriere che possono influenzarne l’accettazione sociale e la ricerca di soluzioni condivise. In tale prospettiva, il coinvolgimento delle comunità locali, degli stakeholder pubblici e privati all’interno di processi co-creativi può risultare fondamentale per la realizzazione di un hub in grado di garantire nuove opportunità e creazione di valore su una prospettiva territoriale più ampia. La metodologia impiegata è di natura qualitativa e si fonda sulla mappatura degli stakeholder attraverso il metodo della quadruple helix (Grundel & Dahlström, 2016) e su interviste semi-strutturate. Finora sono state condotte interviste a ricercatori, rappresentanti politici, industriali e della società civile, selezionati mediante la tecnica dello snowball sampling. L’analisi del contenuto delle interviste è stata condotta attraverso il software MAXQDA, al fine di codificare bisogni, percezioni e criticità. In un contesto che presenta un’attitudine positiva verso l’idrogeno si rilevano, tuttavia, alcune criticità. I risultati preliminari evidenziano tre principali ostacoli: un quadro normativo incerto che rallenta le autorizzazioni e i test di sicurezza; costi elevati che scoraggiano le imprese; poca conoscenza delle tecnologie ad idrogeno. Tra le soluzioni proposte emerge la necessità di una rete stabile di attori economici, politici e scientifici, nonché di una maggiore partecipazione dei cittadini per accrescerne consapevolezza e sostegno. Sono stati organizzati due incontri preliminari per avviare future attività di co-creazione. I prossimi passi del progetto consistono nell’implementazione di ulteriori interviste e nell’organizzazione di focus group o world café per la definizione di strategie condivise di sviluppo di un’economia locale dell’idrogeno nell’area dei Nebrodi.
2026
Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia - ITAE
Economia dell'idrogeno, Stakeholder engagement, Processi co-creativi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/574682
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