Il commento pubblicato su «Sapere» prende spunto dall’intervista di Walter Veltroni a Claude per criticare la tendenza dei media ad antropomorfizzare i sistemi di IA generativa. L’autore osserva che un modello linguistico non possiede coscienza, intenzioni o memoria personale stabile, ma produce risposte plausibili adattandosi allo stile e alle aspettative dell’interlocutore. L’intervista viene quindi letta più come uno specchio culturale e narrativo dell’umano che come un vero dialogo con una “nuova intelligenza”. Sullo sfondo, il pezzo mette in guardia dai rischi di una narrazione giornalistica troppo emotiva o spettacolarizzata dell’IA.
Sull’intervista a Claude fatta da Walter Veltroni
celi luciano
2026
Abstract
Il commento pubblicato su «Sapere» prende spunto dall’intervista di Walter Veltroni a Claude per criticare la tendenza dei media ad antropomorfizzare i sistemi di IA generativa. L’autore osserva che un modello linguistico non possiede coscienza, intenzioni o memoria personale stabile, ma produce risposte plausibili adattandosi allo stile e alle aspettative dell’interlocutore. L’intervista viene quindi letta più come uno specchio culturale e narrativo dell’umano che come un vero dialogo con una “nuova intelligenza”. Sullo sfondo, il pezzo mette in guardia dai rischi di una narrazione giornalistica troppo emotiva o spettacolarizzata dell’IA.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


