Parlare dell’attività filologica di Aldo Menichetti è un compito allo stesso tempo semplice e complesso. Da un lato si è facilitati dalla presenza nella sua visione scientifica di elementi costanti e di centri d’interesse ben definiti, sempre affrontati con grande chiarezza espositiva e con un metodo di lavoro che predilige l’attenzione all’oggetto – che si tratti di un testo, di un autore, di un manoscritto o di una problematica linguistica – rispetto alle astratte costruzioni teoriche. Dall’altro lato si ha a che fare con uno studioso di vasta cultura e curiosità intellettuale il cui lavoro non si lascia incasellare in compartimenti stagni e ben distinti. Risulta particolarmente arduo, per esempio, separare il Menichetti filologo dalla sua prediletta attività di metricista, tanto più che molte delle sue pubblicazioni affrontano la zona di confine fra i due ambiti. Inoltre, alcuni tra i suoi interventi più interessanti, come vedremo, indagano proprio le possibili ricadute in campo ecdotico di alcune particolarità metriche e prosodiche da lui studiate in modo approfondito. Ho scelto dunque di procedere nel modo più lineare possibile, ripercorrendo le sue pubblicazioni alla ricerca degli elementi più significativi della sua visione. Ma avendo avuto la fortuna di essere stato prima allievo e poi collaboratore di Aldo Menichetti all’Università cattolica di Milano, non rinuncerò ad attingere ai ricordi personali dei corsi pubblici e dei colloqui privati, per provare a far emergere insieme allo studioso rigoroso e meticoloso l’uomo colto e sensibile che è stato Aldo Menichetti.
Aldo Menichetti. La filologia
luca barbieri
2025
Abstract
Parlare dell’attività filologica di Aldo Menichetti è un compito allo stesso tempo semplice e complesso. Da un lato si è facilitati dalla presenza nella sua visione scientifica di elementi costanti e di centri d’interesse ben definiti, sempre affrontati con grande chiarezza espositiva e con un metodo di lavoro che predilige l’attenzione all’oggetto – che si tratti di un testo, di un autore, di un manoscritto o di una problematica linguistica – rispetto alle astratte costruzioni teoriche. Dall’altro lato si ha a che fare con uno studioso di vasta cultura e curiosità intellettuale il cui lavoro non si lascia incasellare in compartimenti stagni e ben distinti. Risulta particolarmente arduo, per esempio, separare il Menichetti filologo dalla sua prediletta attività di metricista, tanto più che molte delle sue pubblicazioni affrontano la zona di confine fra i due ambiti. Inoltre, alcuni tra i suoi interventi più interessanti, come vedremo, indagano proprio le possibili ricadute in campo ecdotico di alcune particolarità metriche e prosodiche da lui studiate in modo approfondito. Ho scelto dunque di procedere nel modo più lineare possibile, ripercorrendo le sue pubblicazioni alla ricerca degli elementi più significativi della sua visione. Ma avendo avuto la fortuna di essere stato prima allievo e poi collaboratore di Aldo Menichetti all’Università cattolica di Milano, non rinuncerò ad attingere ai ricordi personali dei corsi pubblici e dei colloqui privati, per provare a far emergere insieme allo studioso rigoroso e meticoloso l’uomo colto e sensibile che è stato Aldo Menichetti.| File | Dimensione | Formato | |
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