L’articolo riflette sul rischio di “inquinamento delle fonti” nell’epoca dell’intelligenza artificiale generativa, esaminando le conseguenze epistemologiche della diffusione di contenuti scientifici prodotti o assistiti da sistemi automatici. A partire dal recente incremento di citazioni inesistenti o allucinate nella letteratura biomedica, viene mostrato come la crescente automazione della scrittura accademica stia mettendo sotto pressione i tradizionali meccanismi di verifica e di peer review. L’autore sostiene che il problema non risieda semplicemente nell’impiego dell’IA, bensì nella perdita di affidabilità della rete di riferimenti che rende la conoscenza scientifica cumulativa e verificabile. Le proposte attuali di disclosure sull’uso dell’IA vengono discusse criticamente, evidenziandone i limiti rispetto a un ecosistema cognitivo ormai ibrido. La soluzione prospettata consiste nello spostare l’attenzione dalla dichiarazione dell’impiego degli strumenti alla trasparenza e riproducibilità dell’intero processo scientifico, come condizione necessaria per preservare la fiducia nella comunicazione della scienza.

Inquinare le fonti: quando l’IA è fuori controllo

celi luciano
2026

Abstract

L’articolo riflette sul rischio di “inquinamento delle fonti” nell’epoca dell’intelligenza artificiale generativa, esaminando le conseguenze epistemologiche della diffusione di contenuti scientifici prodotti o assistiti da sistemi automatici. A partire dal recente incremento di citazioni inesistenti o allucinate nella letteratura biomedica, viene mostrato come la crescente automazione della scrittura accademica stia mettendo sotto pressione i tradizionali meccanismi di verifica e di peer review. L’autore sostiene che il problema non risieda semplicemente nell’impiego dell’IA, bensì nella perdita di affidabilità della rete di riferimenti che rende la conoscenza scientifica cumulativa e verificabile. Le proposte attuali di disclosure sull’uso dell’IA vengono discusse criticamente, evidenziandone i limiti rispetto a un ecosistema cognitivo ormai ibrido. La soluzione prospettata consiste nello spostare l’attenzione dalla dichiarazione dell’impiego degli strumenti alla trasparenza e riproducibilità dell’intero processo scientifico, come condizione necessaria per preservare la fiducia nella comunicazione della scienza.
2026
Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima - ISAC - Sede Secondaria Torino
Intelligenza artificiale generativa, Integrità della letteratura scientifica, Epistemologia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14243/590141
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