La tradizionale funzione degli Archivi – conservare e descrivere – si sta evolvendo e, di conseguenza, la sfida archivistica contemporanea consiste nel superare il mero ruolo di preservazione dei documenti per attivare processi di significazione capaci di rendere la memoria storica un elemento attivo nella costruzione dell’immaginario comune contemporaneo prestando, però, attenzione al rischio di semplificazione e standardizzazione del messaggio che potrebbe compromettere la profondità storica in favore della fruibilità immediata. Lo sviluppo delle tecnologie, soprattutto dopo il periodo pandemico, ha consentito agli Archivi di Stato una più efficace comunicazione digitale consentendo di intercettare un pubblico più ampio e vario che non rappresenti i soli addetti ai lavori o ricercatori. L’obiettivo di raggiungere un’utenza più ampia ha condotto gli Archivi di Stato a individuare i social media come piattaforma ideale su cui operare per una maggiore divulgazione, diffusione di valori e contenuti civili e sociali. Con l’uso di strategie comunicative calibrate su audience non specialistiche, gli Archivi si sono trasformati in uno spazio comunicativo con un’apertura a linguaggi e modalità espressive che ne ridefiniscono la funzione diventando luoghi culturali attivi. Questo lavoro si propone di indagare, quindi, le sfide e le opportunità che gli Archivi statali affrontano nell’era digitale, focalizzandosi sul loro ruolo nella costruzione dell’eredità memoriale e dell’immaginario contemporaneo e su come tali Archivi possano abitare l’ecosistema digitale preservando la loro densità semantica e la loro funzione di memoria collettiva2.
Engagement e strategie digitali: l’uso dei social media negli Archivi di Stato italiani
Olga Lo Presti
Primo
;Maria Rosaria CarliSecondo
2026
Abstract
La tradizionale funzione degli Archivi – conservare e descrivere – si sta evolvendo e, di conseguenza, la sfida archivistica contemporanea consiste nel superare il mero ruolo di preservazione dei documenti per attivare processi di significazione capaci di rendere la memoria storica un elemento attivo nella costruzione dell’immaginario comune contemporaneo prestando, però, attenzione al rischio di semplificazione e standardizzazione del messaggio che potrebbe compromettere la profondità storica in favore della fruibilità immediata. Lo sviluppo delle tecnologie, soprattutto dopo il periodo pandemico, ha consentito agli Archivi di Stato una più efficace comunicazione digitale consentendo di intercettare un pubblico più ampio e vario che non rappresenti i soli addetti ai lavori o ricercatori. L’obiettivo di raggiungere un’utenza più ampia ha condotto gli Archivi di Stato a individuare i social media come piattaforma ideale su cui operare per una maggiore divulgazione, diffusione di valori e contenuti civili e sociali. Con l’uso di strategie comunicative calibrate su audience non specialistiche, gli Archivi si sono trasformati in uno spazio comunicativo con un’apertura a linguaggi e modalità espressive che ne ridefiniscono la funzione diventando luoghi culturali attivi. Questo lavoro si propone di indagare, quindi, le sfide e le opportunità che gli Archivi statali affrontano nell’era digitale, focalizzandosi sul loro ruolo nella costruzione dell’eredità memoriale e dell’immaginario contemporaneo e su come tali Archivi possano abitare l’ecosistema digitale preservando la loro densità semantica e la loro funzione di memoria collettiva2.| File | Dimensione | Formato | |
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